Una terra di nessuno, si sono dimenticati anche il gabinetto

Lettura 1 min.

Egregio direttore, approfitto dello spazio dedicato ai lettori per segnalare alcuni problemi riguardanti l’area della Codignola, nell’Oltreadda. Il primo fa riferimento alla viabilità e sono dell’opinione che, se non si interviene tempestivamente, il rischio è quello di dover registrare, prima o poi, qualche brutto incidente. Il punto dolente riguarda l’incrocio fra via Romero e via Gilardo da Lodi, dove è del tutto assente la segnaletica orizzontale. In mancanza di cartelli che indichino uno stop, e in base alle regole del Codice stradale, la precedenza spetta a chi arriva da destra, quindi a chi percorre via Gilardo da Lodi rispetto a chi invece proviene da via Romero. Al contrario, in questo ultimo caso, i veicoli non concedono la precedenza, con i conducenti convinti in buona fede di averne diritto. La prudenza non è mai troppa, ma disegnare uno stop e installare qualche cartello segnaletico per dirimere finalmente la questione andrebbe a tutto vantaggio della sicurezza. Nello stesso punto, cioè all’incrocio delle due vie citate, esiste una striscia verde che sembrerebbe essere “terra di nessuno” (proprietà privata o comunale?), un corridoio che si allunga tra un complesso residenziale e il deposito dei bus limitato da due recinzioni. All’inizio della striscia verde, tra il complesso residenziale denominato “Giardino 3, 4 e 5” e via Romero, in pratica ai piedi di un’antenna per la telefonia, è presente un gabinetto per operai (di cui allego foto), utilizzato dagli addetti di cantieri aperti recentemente nella zona. Gli interventi sono finiti da tempo, ma il gabinetto è sempre lì. A parte l’impatto estetico, che non è esaltante, ci si chiede come mai tale struttura sia stata lasciata lì e a chi spetta rimuoverla. Nello stesso corridoio verde inoltre ci sono alcuni alberi il cui stato di salute preoccupa un po’ i residenti: non sono un botanico, ma chi è più esperto di me sostiene che la condizione delle maestose piante non sia delle migliori, il rischio insomma è quello che possano cedere (alcuni segnali in questo senso sono già arrivati). Alcuni mesi fa è stato effettuato poi un intervento (necessario) di tombinatura di un colatore che ha interessato il terreno su cui sorgono e che forse non ha contribuito a migliorare la loro stabilità. Grazie per l’attenzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA