All’Itas Tosi inaugurato il nuovo liceo del Made in Italy
CODOGNO Presenti la sottosegretaria Frassinetti e il sindaco Passerini. La dirigente Battista evidenzia la sinergia con il percorso agrario
Lettura 1 min.Non una semplice diramazione in un percorso di studi, ma un vero e proprio percorso per formare coloro che porteranno anche nel mondo il bello e il buono della nostra terra. Taglio del nastro simbolico nella mattinata di ieri all’Itas Tosi di Codogno per il nuovo liceo del Made in Italy. Alla presenza anche degli studenti della classe pilota della 1°L a tenere a battesimo il nuovo corso di studi è stato l’onorevole Paola Frassinetti, sottosegretaria al Ministero per l’Istruzione. «Un liceo su cui si punta molto – ha esordito -. Proprio il presidente Giorgia Meloni parlando agli artigiani giovedì ha parlato del liceo del Made in Italy. Voi dovrete promuovere e tutelare, usando un gergo calcistico attaccare e difendere: sarete chiamati a rendere note nel mondo e tutelare le nostre eccellenze. Avete davanti molte opportunità lavorative scegliendo questo indirizzo». Onorevole Frassinetti ricevuta dalla dirigente scolastica Sara Battista che ha sottolineato come l’istituto creda molto «nella sinergia tra il liceo e il percorso tecnico agrario. Si può unire e raccontare l’intera filiera. Come ho già detto recentemente, il Tosi permette al sapere di diventare esperienza perché questa scuola è un laboratorio del fare con il liceo che si inserisce perfettamente in questa cornice». Tra i presenti, tra loro amministratori comunali e anche le consigliere regionali Patrizia Baffi e Roberta Vallacchi, Luciana Tonarelli, vicepresidente della Provincia di Lodi. «Ciò che imparate arriva non solo dai libri ma anche da laboratori, azienda e attività che sono un plus per questo istituto. La Provincia ha investito 14 milioni sul Tosi» ha ricordato mentre il sindaco Francesco Passerini ha puntualizzato come «per la città è un momento davvero importante, sarete rappresentanti del territorio, di quanto viene prodotto e che va sicuramente tutelato». A nome invece del consiglio di classe della 1°L è intervenuta la professoressa Chiara Lombardelli. «Desidero in questa circostanza menzionare la nostra dirigente uscente Enrica Maggi che, con pervicacia e determinazione assolute, ha creduto fermamente in questo progetto anche nei momenti più complessi – ha affermato -. Si tratta di un percorso di studi che costituisce una vera alternativa rispetto all’offerta formativa attualmente disponibile, tanto più se calato nel nostro istituto che per vocazione associa alla cultura della tecnica agraria la sua declinazione di produzione agroalimentare».
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