
Cronaca / Basso Lodigiano
Venerdì 06 Dicembre 2013
Assediati in ditta da una nutria
Il roditore ieri mattina aveva preso possesso della rampa del garage. Il titolare: «Abbiamo chiamato tutti, alla fine ci ha pensato la clinica veterinaria»
Esce di casa e trova una nutria sulla tromba delle scale. Panico ieri mattina al “Centro Revisioni” di viale Leonardo da Vinci a Codogno, dove la nuora del titolare Renato Cotti stava portando fuori la macchina dal garage quando si è imbattuta nell’animale piantato in mezzo al passaggio. La donna ha subito avvisato i familiari ed è iniziata una vera e propria Odissea per riuscire a trovare chi venisse a portare via la nutria.
L’animale era uscito dal canale vicino ed è arrivata fin lì cadendo dal giardino nella zona garage. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 8 e sono stati immediatamente allertati i carabinieri e la polizia locale, i vigili urbani sono accorsi sul posto ma nel contattare la polizia provinciale hanno scoperto che non toccava a loro intervenire. A quel punto ci si è trovati a non sapere a chi rivolgersi e la nutria è rimasta a fare “compagnia” ai Cotti fino a mezzogiorno, quando si è deciso di chiamare la Clinica Veterinaria Città di Codogno del dottor Bonvicini e il veterinario ha eseguito il recupero. L’animale è stato preso al lazzo, infilato in una gabbia e portato via. Il problema si è fortunatamente risolto senza incidenti, ma la lunga trafila e il fatto di non sapere a chi chiedere aiuto, hanno fatto vivere ai malcapitati una mattina da incubo. «Per una nutria abbiamo dovuto tirare in ballo tutte le forze pubbliche per poi non avere risposta - ha commentato Renato Cotti -. Mi domando cosa sarebbe successo se fosse entrata in casa, anche perché questi animali possono trasmettere la leptospirosi e c’è da stare attenti. Mi ha stupito il disinteresse degli enti interessati e devo ringraziare il dottor Bonvicini per il suo intervento».
L’impiegata del centro racconta le ore d’ansia: «Era una grossa nutria, all’inizio sembrava morta perché non si muoveva, ma poi ci siamo accorti che aveva cambiato posizione. Quando il veterinario si è avvicinato ha fatto dei versi di aggressione. Le nutrie attaccano anche i cani e bisogna avere del coraggio per avvicinarsi. È incredibile che un cittadino debba arrangiarsi da solo, non stiamo parlando di un cagnolino o di un gattino».
In realtà una procedura da seguire esiste e a spiegarla è il dirigente del Dipartimento Agricoltura della Provincia di Lodi: «La normativa regionale e il piano provinciale stabiliscono che la Provincia interviene con la polizia provinciale e selecontrollori su tutto il territorio tranne nei centri abitati. Anni fa la Provincia dava un contributo ai comuni per questi interventi, oggi invece abbiamo una convezione con una ditta specializzata, la “Pulinet” di Lodi, a cui i comuni possono rivolgersi a prezzi convenzionati. È questo il caso di Codogno, dove il cittadino avrebbe dovuto interpellare il comune che è responsabile della sicurezza e dell’igiene pubblica».
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