Bivacchi e rifiuti al santuario del Fontanone, a Ospedaletto cresce la protesta

Il luogo sacro è spesso meta di “bande” di ragazzini. E i padroni di cani ne approfittano per far fare un bagno ai loro animali nella vasca del santuario

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Bivacchi, schiamazzi, candele usate per accendere falò, sporcizia, musica al palo. Nelle scorse settimane a Ospedaletto Lodigiano il santuario della Madonna del Fontanone è stato oggetto di qualche scorribanda. Un fenomeno cui si aggiungono i possessori di cani che fanno entrare i loro amici a quattro zampe nella vasca della fontana. Da chi si reca ogni giorno per prendersi cura dell’oratorio di campagna, ai runner che prediligono la strada bassa Ospedaletto-Senna per i loro allenamenti, più di una persona ha segnalato comportamenti scorretti. Qualcuno ha persino raccontato di essere arrivato fino alla Madonna del Fontanone a piedi, ma di non essersi fermato: il santuario era invaso da ragazzini che bevevano e ascoltavano musica a tutto volume.

La parrocchia e quei volontari che “custodiscono” la Madonna del Fontanone si preoccupano comunque di tenere pulita la zona, ripristinando il decoro. Anche se non sempre l’intervento riesce a essere immediato.

Circa tre anni fa, il sito era già stato oggetto di scorribande e in seguito anche di un blitz dei ladri che avevano razziato i pluviali. Ma per la “cappella campestre” i disagi sono anche altri. Da circa 5 anni si susseguono ordinanze del Comune di Ospedaletto che vietano il transito lungo la strada bassa che collega Ospedaletto a Senna in primavera e in estate. In pratica, nei mesi in cui, naturalmente, ci si recava alla Madonna del Fontanone per la Messa o anche solo per recitare una preghiera. E recarsi presso il sito della Bassa non erano solo persone locali: arrivavano addirittura pullman da Treviglio. Di fatto però ordinanze legate a presunte pericolosità della strada (che ha avuto dei cedimenti negli anni passati) e al pesante traffico alternativo alla strada provinciale hanno bloccato la possibilità di recarsi in auto al santuario (salvo qualche eccezione consentita con contro-ordinanze ad hoc). Per chi bivacca, invece, nessun problema. Le scorribande arrivano in bicicletta.

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