Codogno: «Il centro estivo è un forno», la protesta delle mamme

ASILI SENZA ARIA CONDIZIONATA I genitori chiedono che il Comune trovi al più presto una soluzione

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Non bastano le misure finora prese durante il centro estivo per sopportare le alte temperature. Alla scuola dell’infanzia “Resistenza”, che ospiterà bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni fino al 28 agosto per il Centro estivo, «si muore di caldo». A confermarlo una mamma, dopo che i genitori avevano già espresso preoccupazione negli ultimi giorni di scuola, a fine giugno. I genitori delle scuole Resistenza e Garibaldi avevano scritto al Comune per ottenere l’aria condizionata e quelli della Resistenza avevano aggiunto che la loro preoccupazione era «accresciuta dall’imminente avvio delle attività del centro estivo presso la medesima struttura, che comporterà una permanenza prolungata dei bambini negli ambienti scolastici proprio nel periodo climaticamente più critico dell’anno». Quindi la richiesta di valutare con urgenza l’adozione di soluzioni idonee a migliorare il raffrescamento, sia di emergenza sia più duraturi, comunicando anche la disponibilità di alcune famiglie a promuovere una raccolta fondi per l’acquisto di apparecchi portatili, come misura temporanea ed emergenziale.

Leggi l’articolo di Veronica Scarioni sul Cittadino in edicola oggi 16 luglio e in digitale https://www.ilcittadino.it/newspaper/stories/il-centro-estivo-e-un-forno-la-protesta-delle-mamme-o_206022_96

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