
Decisamente in ritardo. Tanto da far slittare di quasi un anno il termine dell’opera: da maggio di quest’anno (come da cronoprogramma) a primavera 2013. È un cantiere che avanza a fatica quello della tangenziale di Codogno, alle prese con la richiesta di una proroga di sei mesi avanzata dalla stessa “Fabiani Costruzioni” di Dalmine, impresa vincitrice dell’appalto.
A complicare ulteriormente le cose anche il capitolo dei pagamenti da parte della Provincia alla stessa Fabiani: i vincoli del patto di stabilità che pendono anche su Palazzo San Cristoforo in questi mesi hanno fortemente ritardato i pagamenti all’impresa. Nessuno ieri ha voluto parlare di cifre ma palpabile è stato il clima di tensione ormai esistente tra ente provinciale ed impresa Fabiani.
La quale, a sua volta, in questi mesi ha frenato sui pagamenti alle forniture a servizio dell’appalto. Risultato: lavori praticamente fermi in tutti gli snodi strategici dell’opera, in primis quello adiacente lo scavalco ferroviario della tangenziale. Proprio qui, ai lati dell’attuale 234, entro febbraio dovevano realizzarsi gli scavalchi per permettere il percorso in sovrappasso della tangenziale che arriverà dalla Maiocca, proprio qui entro aprile doveva prendere forma la nuova rotonda sulla strada attuale per Casale. Nulla di tutto questo invece. Assessore provinciale alle infrastrutture, Nancy Capezzera ieri non ha nascosto i problemi ma ha rigettato ogni accusa: «La politica ha fatto più del suo dovuto per la 234 - ha tuonato -, con la sottoscritta che si è spesa in prima persona per i finanziamenti arrivati dalla Regione, per agevolare i tempi della bonifica bellica o per ottenere le autorizzazioni dalle Ferrovie, cose che sarebbero invece dovute spettare ad altri, impresa in primis. I pagamenti? La tangenziale di Codogno è un’opera importante, per questo l’ente provinciale ha attivato un canale preferenziale per poter comunque garantire una continuità dei pagamenti alla Fabiani, pur se contenuti dai vincoli sciagurati del patto di stabilità. Per permettere questo, stiamo facendo soffrire altre imprese minoritarie locali. E dunque: attenzione a dire che la Provincia non paga». In tanta tensione, a farne le spese è l’avanzamento dell’infrastruttura. Responsabile unico del procedimento, l’ingegner Maurizio Pozzi ieri ha confermato lo slittamento della conclusione dell’opera. «L’intento è di concludere entro primavera 2013 - afferma Pozzi -, ferma restando la necessità di ritrovare condizioni di equilibrio tra lo stato di avanzamento dei lavori e i pagamenti all’impresa». In tanto attrito, anche qualche buona notizia. I lavori stanno comunque proseguendo nel completamento di tutte le interferenze idrauliche disseminate lungo il percorso della tangenziale. Completato è poi tutto il rilevato stradale della ciclabile tra Codogno e Cavacurta, che aspetta solo la posa della pavimentazione finale.
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