Ferito nella lite: «Sono vivo per miracolo»

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Resta in cella P.F., il 52enne di Codogno, incensurato, arrestato sabato pomeriggio dai carabinieri con l’accusa di aver accoltellato almeno due volte, all’addome e al torace, un vicino di casa, M.F., 44 anni e padre di 4 figli. Ed è il ferito stesso, che spera di poter venire dimesso già domani dall’ospedale, a sentirsela per la prima volta di raccontare quei momenti: la lamentela dei vicini per il rumore che faceva rincasando con il figlio neonato, poi la colluttazione, infine le coltellate. «Mi sono subito accorto che perdevo getti di sangue, lunghi fino a un metro, e per fortuna che una vicina è scesa e mi ha tamponato, oltre ad aver chiamato l'ambulanza. In ospedale, dove mi hanno operato, mi hanno detto che se fossi stato magro sarei probabilmente morto».

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