In un sacco la carcassa di un cane
Il macabro ritrovamento ieri sulla provinciale 126
Vede spuntare del pelo da un sacchetto abbandonato sulla provinciale, si ferma e scopre il corpo straziato di un cane. Macabro ritrovamento ieri intorno a mezzogiorno lungo la provinciale 126 che collega Senna a Somaglia. Un automobilista codognino stava rientrando a casa dal lavoro con la sua auto, quando all’altezza di Mirabello ha notato un sacchetto in plastica in mezzo alla carreggiata. Stringendo gli occhi gli è parso di vedere del pelo che usciva dalla borsina e senza esitazioni ha fermato la macchina. «Ho capito subito che si trattava di un animale e sono andato a controllare - ha raccontato l’automobilista -. Ho infilato dei guanti per spostare il sacchetto sporco di sangue sulla ciclabile e l’ho aperto. Il muso dell’animale era completamente schiacciato e l’addome spappolato, le auto che erano passate di lì prima di me gli sono andate sopra». Ridotto in quello stato il cagnetto era irriconoscibile: «All’inizio ho pensato che fosse un gatto o addirittura un agnello - spiega -, poi ho osservato le orecchie e la coda, le uniche parti rimaste integre, e non ho avuto dubbi: era un cane». Di piccola taglia o forse un cucciolo, con il pelo bianco e delle macchie nere. Se sia stato gettato sulla provinciale vivo o morto nessuno può dirlo, ma anche nell’ipotesi meno crudele resta un gesto da condannare: «C’è gente che non ha un minimo di sensibilità nei confronti degli animali - ha commentato il codognino -. Chi se ne è liberato in quel modo è un autentico delinquente, anche se il cane fosse già morto». L’automobilista biasima anche chi prima di lui ha visto il sacchetto e non ha mosso un dito: «Si capiva benissimo che lì dentro c’era un animale eppure nessuno si è fermato - riflette -. Anzi, molto probabilmente in tanti hanno tirato dritto e ci sono passati sopra con la macchina senza ritegno». Il codognino ha informato del ritrovamento la polizia locale di Senna Lodigiana, che si è preoccupata di recuperare il sacchetto e non lasciare decomporre l’animale dov’era stato rinvenuto. «Non vi sono dubbi sul fatto che qualcuno ha lanciato il sacchetto da un’auto corsa - scandisce l’automobilista -. Se il cane fosse stato investito da un’auto non l’avrei trovato dentro un sacchetto, invece se ne sono sbarazzati senza preoccuparsene».
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