
Cronaca / Basso Lodigiano
Lunedì 21 Febbraio 2011
Mamma e tre figli in ospedale per il gas
Allarme monossido a Somaglia ma era la cucina difettosa
Allarme monossido nel tardo pomeriggio di ieri a Somaglia. Una 39enne marocchina e i suoi tre figli di tre mesi, quattordici e diciassette anni sono stati trasportati ieri sera al pronto soccorso di Codogno per sedare ogni dubbio su una sospetta intossicazione causata dal “gas killer” che si sprigiona da impianti difettosi. La donna aveva allertato il “1128 dopo aver avvertito un malore e il suono del rilevatore di CO indossato dai sanitari al momento del loro ingresso nell’abitazione al civico 12 di via Marconi, dove la famiglia di stranieri vive, aveva fatto temere il peggio.
Sul posto sono subito accorse due autopompe dei vigili del fuoco, una di Lodi e l’altra di Casalpusterlengo, assieme ai carabinieri della compagnia di Codogno e al personale della Croce casalese. Sono stati i sanitari a condurre immediatamente la mamma e i tre figli all’ospedale di Codogno per scongiurare il rischio avvelenamento. Per via delle sue particolari caratteristiche, il monossido di carbonio costituisce un pericolo da cui è spesso difficile difendersi: incolore, insapore ma soprattutto inodore e persino non irritante, questo gas agisce infatti di soppiatto, costipando l’aria senza che nessuno se ne accorga se non quando è tardi. In concentrazioni elevate può diventare letale o lasciare conseguenze irreparabili sull'organismo delle vittime.
E la preoccupazione dei soccorritori, ieri sera, era proprio questa. Fortunatamente la causa del malessere avvertito dalla giovane madre era però un altro: una leggera fuga di gas metano dai fornelli della cucina, dove la donna si trovava a quell’ora con i due figli adolescenti e il bimbo di pochi mesi. I minori, al contrario della madre, non hanno accusato alcun malore e il trasporto al pronto soccorso è stato in via precauzionale. Ad accertare che non si trattava di monossido ma piuttosto di gas metano incombusto sono stati sanitari e pompieri, che hanno quindi risolto la situazione areando il locale.
L’appartamento è situato in un cortile nel centro storico di Somaglia, nella parte vecchia del paese. Vi abitano alcune famiglie straniere ma la concentrazione di extracomunitari non è più alta che altrove. Di certo, invece, l’edificio non è di quelli di nuova costruzione. Per tranquillizzare gli inquilini dello stabile è stato determinante il sopralluogo dei pompieri: servendosi dei cosiddetti nasi elettronici, strumenti dotati di sensori che registrano lo stato di salubrità dell’aria, si è potuto infatti confermare l’assenza di monossido. Non solo. Areata la stanza gli strumenti hanno escluso che fossero presenti altri gas pericolosi. La fotografia della condizione dell’appartamento ieri sera ha però richiesto l’avallo dell’Asl di Lodi cui spettano le verifiche sulla struttura.
Nei prossimi giorni si saprà se l’appartamento ha i requisiti richiesti per essere abitato. Quel che conta, intanto, è che la madre e i suoi tre figli stiano bene, come hanno accertato ben presto anche i medici del pronto soccorso di Codogno. Sono stati tutti dimessi dopo poche ore di controlli.
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