Niente cittadinanza a chi non parla italiano: ok del ministero al sindaco di Secugnago

Niente cittadinanza a chi non parla italiano. La “linea dura” del sindaco di Secugnago Mauro Salvalaglio ha trovato conferma anche nelle parole del Ministero dell’Interno. «Dal Dipartimento libertà civili e immigrazione è giunta la risposta alla nostra richiesta, avanzata un anno fa (e sollecitata con una lettera lo scorso primo settembre, ndr), in relazione a come procedere di fronte a quelle persone di origine straniera che non sono in grado di prestare il giuramento per vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana poiché non parlano mezza parola di italiano - spiega Salvalaglio - e quindi non possono capire il senso del giuramento che stanno per prestare; in base alla riposta che ci è stata fornita dal Ministero, la strada che avevo annunciato di intraprendere si è ora rivelata quella giusta - precisa il sindaco -: pertanto, di fronte a casi di questo tipo da ora in poi verbalizzerò l’impossibilità di perfezionare la procedura di conferimento della cittadinanza, assumendomi la responsabilità della decadenza della sua concessione dovuta al mancato giuramento».

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