Quando a Codogno c’erano 50 osterie
LA RICERCA Il sindaco Francesco Passerini chiede di segnalare in municipio testimonianze e cimeli, dopo che è arrivato un elenco dei locali al tempo di guerra
Lettura 1 min.Una lista di 50 attività tra osterie, caffè e bar da scoprire grazie al supporto di cittadini, associazioni e realtà di categoria. È in prima persona il sindaco Francesco Passerini a lanciare l’appello per uno studio che porterà poi nel prossimo futuro ad un progetto dedicato a quelle realtà che negli anni della Seconda guerra mondiale hanno fornito un servizio fondamentale alla cittadinanza e ai militari. Ricevuta una lista del tempo da un cittadino residente e già impegnato in ricerche storiche, Passerini ha subito avuto l’idea di coinvolgere tutti coloro che sono in possesso di quanto di più utile per realizzare un progetto che vedrà poi la luce nei prossimi mesi. «Pezzi di storia della nostra città – afferma il primo cittadino -. Sarebbe bello scoprire qualcosa di più su ognuno di loro». La lista, risalente al 1944-1945, è corredata da nome dell’attività, titolare e via: un elenco utile al tempo a raggiungere nel più breve tempo possibile gli esercenti in caso di coprifuoco o allarme. All’interno della lista si trovano realtà ormai chiuse in via definitiva ma non solo. Tra questi, per esempio solo per citarne alcune, la Trattoria Leoncino e la Pasticceria Cornali, realtà storiche della città che ancora oggi sono attive (chi in linea continuativa chi invece attraverso passaggi di gestione e nuovi titolari).Una lista lunga con tante attività ma che rappresenta pure un curioso spaccato della Codogno che fu con nomi di vie che oggi non esistono ormai più. «Qualcosa che mi piacerebbe venisse riscoperto» ammette Passerini.
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