Via al nuovo tavolo sulla sicurezza
CASALE «Per dare un segnale di compattezza su un tema importante che non può essere strumentalizzato»
Lettura 1 min.Un tavolo sulla sicurezza per dare un segnale di compattezza sul tema. «Giovedì ci siamo incontrati per dare il via al tavolo di lavoro sulla sicurezza con i capigruppo di maggioranza e di opposizione - spiega l’assessore alla sicurezza Sandro Caraffini -. Nel penultimo consiglio comunale la minoranza aveva portato una richiesta per costituire una commissione sulla sicurezza. Era stata presentata una mozione e la maggioranza aveva chiesto una sospensiva, purché non condivideva tempi e modi, ma dimostrando di essere interessata a mettersi intorno a un tavolo per un confronto e a collaborare. L’opposizione non ha accettato la sospensiva e la mozione è stata bocciata».
Nel successivo consiglio comunale, l’ultimo fatto, «mi sono preso questo impegno, perché secondo me è un’opportunità dare un segno di compattezza come amministrazione comunale, che è fatta dalla maggioranza ma anche dall’opposizione. Dare un segnale di compattezza verso un tema così importante quale è la sicurezza, che secondo me non può permettersi strumentalizzazioni perché ha riflessi fondamentali su tutta la cittadinanza, sia rispetto al contrasto di qualsiasi forma di violenza, che alla prevenzione e al percepito».
Quindi il primo incontro: «Ci siamo lasciati con una serie di intenti, per ritrovarci nella prossima data dove i capigruppo decideranno cosa e come richiedere a livello di dati e informazioni e quali output porteranno verso l’amministrazione. Erano presenti tutti i capigruppo e mi ha fatto piacere questa partecipazione. L’auspicio è che ci sia tavolo oggettivo, pragmatico, concreto e funzionale a quelle che sono le tematiche sul tavolo, che spaziano dal contrasto alla prevenzione; un tavolo che sia al di là di ogni ideologia, preclusione o preconcetto. L’importante è che ci sia un segnale compatto da tutto il consiglio comunale».
L’assessore non nasconde che quello della sicurezza sia «un tema estremamente complesso, con mille sfaccettature. Non credo che Casale sia il Bronx come viene descritto, ci sono le problematiche che ci sono ormai dappertutto. Nell’incontro ho anche spiegato cosa stiamo facendo, le tante attività in corso sia a livello repressivo che preventivo».
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