Il maltempo si abbatte su Graffignana: attimi di paura
BILANCIO Per dieci minuti pioggia, vento e grandine hanno sconvolto il paese. «In settant’anni non si era mai vista una cosa simile»
Lettura 1 min.Dieci minuti di caos e di furia degli elementi, poi il vuoto e il silenzio, riempito solo dalle telefonate disperate e dalle sirene dei mezzi di soccorso in arrivo. Scenari quasi apocalittici ieri pomeriggio a Graffignana, dove un fenomeno meteorologico intensissimo, con vento, pioggia e anche grandine, s’è riversato con violenza sul paese del sindaco Giovanni Scietti, tagliando la rete internet e in parte anche delle telecomunicazioni, abbattendo decine e decine di alberi, sradicando tegole dai tetti.
«Una cosa mai vista in 70 anni di vita, come se le nubi fossero a livello del terreno» raccontavano ieri alcuni anziani del paese, ancora scossi dall’accaduto. Gente in mezzo alla strada, quasi in lacrime nel vedere il risultato della devastazione della natura sulle proprietà. Tutte, o quasi, le abitazioni di Graffignana sono state coinvolte, alcune più, altre meno, mentre sarebbero una decina gli edifici che hanno subito danni gravi, come alcune aziende in zona industriale, dove a causa del vento i tetti di lamiera sono volati via, oppure le villette lungo la sp 19, quelle più esposte alla forza della natura perché proprio al limitare dei nudi campi verso Miradolo, da cui la tempesta sembra essere arrivata. Si tratta, dicono gli esperti, non di una tromba d’aria ma di un downburst, fenomeno che provoca raffiche orizzontali con ampiezza anche di alcuni chilometri, e quindi può causare molti danni. A subirli diverse parti del Lodigiano, da San Rocco al Porto fino a Sant’Angelo, con ben 74 richieste di soccorso e 60 interventi effettuati dai vigili del fuoco, ma il più colpito è stato il comune di Graffignana, dove il sindaco Scietti si è subito attivato per cercare di tamponare i disastri e risolvere i problemi più grandi, supportato anche dal presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, arrivato direttamente sul posto, in collegamento con la Prefettura e il prefetto Davide Garra, e aiutato nelle operazioni di primo soccorso dalla protezione civile giunta da diversi paesi limitrofi, dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine del territorio. In tutto questo, fortunatamente, nessuna persona sembrerebbe essere rimasta coinvolta. Almeno da un punto di vista fisico, visto che da quello emotivo il morale ieri era a terra. «Mai vista una cosa del genere, ho chiuso le persiane e poi, una volta cessato il rumore, abbiamo riaperto e visto i pini a terra, il balcone allagato, un disastro inimmaginabile, tremendo» spiegavano ieri, emozionati, alcuni graffignanini.
Passata una notte insonne, ora ci sarà da rimboccarsi le maniche per rimediare ai danni causati dalla potenza della natura, che non s’è fermata neppure davanti ai monumenti del cimitero e del Giardino della Memoria, coperto interamente da fronde di rami e tronchi di alberi sradicati dal suolo.
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