L’allarme per le scuole nel Lodigiano: «Quindici comuni rischiano di non avere la prima elementare»

ENTRO IL 2030 I numeri forniti a Boffalora dal consigliere comunale Emiliano Lottaroli

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Boffalora d’Adda

“Se la scuola muore, muore Boffalora”. Durante l’incontro organizzato dalle famiglie di Boffalora d’Adda per affrontare il tema della classe prima, che a settembre non partirà, il consigliere di minoranza Emiliano Lottaroli ha evidenziato un quadro che comprende tutto il Lodigiano: «Il prossimo anno scolastico, 2025-2026, saranno addirittura 15 i comuni della provincia a rischiare di perdere la prima elementare - ha detto, dopo aver analizzato i numeri forniti dalla piattaforma tuttitalia.it -. Numeri che, certamente, non tengono conto delle migrazioni delle famiglie ma che mettono in luce un problema che riguarda tutti, non solo Boffalora». E rilevando il totale della popolazione scolastica in provincia di Lodi (conteggiando bambini e bambine di 6 anni), il consigliere Lottaroli ha stimato una diminuzione del 18,91 per cento, passando da 1.982 alunni iscritti alle classi prime nel 2024, a 1.543 nel 2030. Per cui 439 bambini in meno nel giro di 5 anni a causa della denatalità. «La scuola è presidio di cultura», ha sottolineato la maestra Laura Cereghini che ha partecipato alla riunione con le colleghe della scuola Sandro Pertini: «Chiudendo le scuole, rischiamo di avere paesi fantasma: dormitori, dove non si vive più la propria comunità».

Il servizio di Lucia Macchioni è sul Cittadino in edicola oggi 12 marzo, e in digitale https://edicoladigitale.ilcittadino.it/vnp/pageflip/swipe/lodi/20250312lodi#/12/

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