Lodi Vecchio: il terreno che 9 anni fa serviva per la casa di riposo finisce confiscato

REATI FISCALI Dopo l’inchiesta della Finanza vanno allo Stato 118 immobili della Premium Brands per milioni di tasse evase nelle logistiche

Dopo il secondo passaggio in Cassazione, diventa definitiva la confisca (come misura di prevenzione) di 118 immobili e di disponibilità finanziarie per 16 milioni di euro a carico di un imprenditore 70enne originario dell’Emilia Romagna, residente dal 2016 in Svizzera e già sposato con una lodigiana, sottoposto a diversi procedimenti penali per fatti commessi tra il 2004 e il 2019 per ipotesi che spaziano dalla dichiarazione fiscale fraudolenta all’uso di fatture false, dall’evasione Iva all’autoriciclaggio, fino alla corruzione e collusione con militari delle Fiamme gialle, associazione a delinquere e reati tributari. Tra gli immobili che diventano di proprietà dello Stato c’è il terreno di 7.200 metri quadrati tra via De Gasperi e via Guido Rossa a Lodi Vecchio che una delle società del suo “gruppo”, la Premium Brands, aveva acquistato del 2017 dal Comune di Lodi Vecchio, in un bando pubblico che dava priorità a chi volesse edificare una casa di riposo, proposito che l’azienda, unica offerente, aveva formalizzato. Senza però poi fare seguire un progetto, fino a quando nel 2019 la guardia di finanza di Pavia aveva eseguito il sequestro di tutti gli immobili. La confisca riguarda anche alcuni immobili a Tavazzano, oltre che sul Garda, a Milano e in altre località.

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