Lupo intrappolato in una roggia: un delicato salvataggio a Massalengo
L’INTERVENTO L’animale inseguiva una preda e non riusciva a risalire. È stato sedato e trasferito sull’Appennino bolognese
Lettura meno di un minuto.Insegue una nutria o un altro animale e cade nella roggia da cui non riesce più a risalire. Passerà la notte al centro Monte Adone sull’Appennino bolognese il lupo che è stato recuperato dopo diverse ore passate nell’acqua della Vigana, alla Motta di Massalengo. L’allarme per la presenza dell’animale nella roggia è scattato domenica mattina molto presto, ma il lupo è stato recuperato solo a metà pomeriggio, attorno alle 16.
Il lupo inseguiva probabilmente una preda che si è infilata nella roggia, forse una nutria ma. una volta dentro e arrivato nella parte con le pareti in cemento, non è più stato in grado di risalire ed è stato trasportato fino alla Motta, all’altezza dei due semafori della frazione di Massalengo. Qui la roggia si tombina, e proprio prima di chiudersi è presente una scaletta in ferro cui il mammifero si è di fatto aggrappato, restandovi per diverse ore. Il sindaco Severino Serafini ha quindi dato l’allarme ai vigili del fuoco, i quali a loro volta giunti sul posto hanno attivato anche la polizia provinciale per il recupero della fauna selvatica. L’operazione di recupero però è stata particolarmente laboriosa con il Consorzio Muzza che ha ridotto il deflusso delle acque, e poi una squadra specializzata arrivata da Piacenza si è calata dentro, ha accalappiato l’animale e l’ha sedato, per poi recuperarlo e portarlo in superficie, per ripartire alla volta dell’Appennino bolognese per le cure e il recupero necessari.
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