
Cronaca / Centro Lodigiano
Venerdì 11 Marzo 2011
S. Angelo, rivoluzione all’incrocio dei pompieri
Ci sarà per 6 mesi una rotonda “di prova”
È pronta la rivoluzione per la rotonda dei pompieri. Via libera da palazzo Delmati alla sperimentazione della nuova rotatoria che sostituirà l’intersezione a semaforo tra via Cortese e via Mazzini. Un provvedimento che è passato nei giorni scorsi sul tavolo della giunta comunale che ha dato il lasciapassare a un processo di rinnovamento storico per la città.
Per la nuova rotatoria, il cui costo stimato è di 160mila euro, esiste già un progetto preliminare, redatto dall’ingegner Stefano Porcari e approvato lo scorso 23 dicembre, mentre l’opera è stata introdotta nel piano triennale ai lavori pubblici per l’anno 2011. Con il nuovo documento di palazzo Delmati, si passa alla fase operativa. Il primo passo è appunto la sperimentazione della nuova viabilità che avrà una durata di circa sei mesi. Nella fase provvisoria, tutto il profilo dell’intersezione sarà ricreato attraverso segnaletica orizzontale e posizionamento di new jersey in plastica, dopo aver rimosso gli impianti semaforici e le isole pedonali preesistenti.
Al dirigente di settore, la responsabilità di verificare che sussistano le condizioni per avviare l’intervento per cui è stato autorizzata la procedura dell’esecuzione dei lavori in economia. Per la copertura economica di questa prima fase d’intervento, utili saranno le somme del bilancio 2011 previste per la manutenzione delle strade.
Un intervento, quello su via Cortese e via Mazzini, che la delibera di giunta definisce «urgente», necessario per «rimuovere le condizioni di pericolosità dell’intersezione» e finalizzato per procedere alla seconda fase della progettazione, ovvero la realizzazione vera e propria della nuova rotonda.
Una rivoluzione che ridisegna uno degli incrocio più importanti della città, che collega via Cortese, via Mazzini, via Trieste e via Trento. Un poker di strade ad alto scorrimento che sono anche il collegamento privilegiato tra il centro della città, la provinciale 235 (verso il capoluogo) e la provinciale 19 che lega Sant’Angelo a Graffignana e San Colombano al Lambro. Un incrocio che, nelle ore di punta, è il punto di maggior difficoltà per la viabilità cittadina, con lunghe code ai semafori e un transito difficile. A far lievitare il numero di veicoli, anche i centri commerciali su via Trento, dalla storica galleria del “Castello” a quella ben più recente de “Le due Torri”, che si estende su via Fratelli Cervi verso la località Malpensata.
A chiedere aiuto per una soluzione al nodo viabilità, non solo chi percorre abitualmente l’incrocio, ma anche gli abitanti della zona che hanno lamentato a più riprese l’eccesso di gas di scarico e di rumore per le auto ferme nelle lunghe code dei semafori. La sperimentazione semestrale darà modo al comune di rilevare eventuali criticità della nuova intersezione e muovere così alcune modifiche. Per cittadini e automobilisti, sarà l’occasione di abituarsi alla rivoluzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA