Cronaca / Centro Lodigiano
Martedì 04 Novembre 2025
SANT’ANGELO Addio alla recinzione in rovina: si interviene nella zona degli orti
Decoro urbano L’area è da tempo abbandonata e le strutture sono cadenti
Sarà tolte ed eliminata la recinzione con l’ombreggiante piegata sulla strada e le strutture cadenti a servizio degli orti, in fondo al quartiere Pilota, sovrastanti parte della rotonda d’ingresso in Sant’Angelo e parte della rampa d’uscita dalla strada provinciale 235. A eseguire l’intervento di pulizia sarà la Provincia di Lodi, sul cui sedime insistono quelle strutture abusive da anni, almeno una decina.
La decisione è stata comunicata anche all’amministrazione comunale in un sopralluogo congiunto che c’è stato la settimana scorsa a Sant’Angelo. L’intervento è previsto nelle prossime settimane, probabilmente entro la fine dell’anno, anche se l’azione sarà condivisa anche con il Comune e sarà stabilita in funzione di altre priorità stradali, a partire dal piano asfalti che dovrebbe partire sulle strade provinciali già in settimana.
A essere rimosse saranno sicuramente la rete di recinzione con l’ombreggiante piegata sopra la carreggiata e le strutture immediatamente adiacenti, fatte di legno e plastiche. Nel tempo, questi ricoveri sono stati abbandonati e non sono nemmeno più in uso, e si trovano oggi in condizioni precarie, con il rischio che un’esposizione prolungata possa ulteriormente farle cedere e magari finire sulla strada.
Nel corso della stessa operazione sarà ripulita ed eventualmente rinforzata anche proprio la scarpata che insiste sulla rampa. Oggi quei ricoveri sono in parte nascosti da una folta e alta siepe che copre gran parte del rettangolo di terreno sovrastante la scarpata, ma in alcuni punti la recinzione è ben visibile, soprattutto là dove le strutture sono inclinate e cadenti.
«Con la Provincia di Lodi abbiamo concordato l’intervento per riportare un po’ di decoro in quell’angolo della rotatoria, che per chi arriva in Sant’Angelo è un po’ la prima visuale della città - spiega l’assessore all’Ambiente Gianni Sgualdi -. Tra l’altro siamo riusciti a ricostruire un minimo di storia, e quelle strutture oggi sono in totale abbandono perché erano state realizzate da un residente, di origine straniera, che poi se ne è andato da Sant’Angelo Lodigiano senza rimuoverle. Per noi l’obiettivo è riportare un po’ di decoro, che manca da un po’».
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