Veleni nel sottosuolo del Lodigiano: Sal deve scavare due pozzi più profondi per l’acqua potabile

A 150 METRI Per San Martino e Merlino partono le nuove trivellazioni, la falda a 80 metri ormai rischia di contenere Pfas

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Hanno preso il via le operazioni di scavo dei nuovi pozzi per la captazione di acqua potabile, a San Martino e a Merlino. L’intervento, anche su un impianto rinnovato di recente come quello di San Martino, è finalizzato a evitare ogni possibile contaminazione di natura antropica, alla luce delle nuove norme che entreranno in vigore a gennaio 2027, con parametri e limiti più stringenti su alcuni potenziali inquinanti frutto delle industrie e delle attività produttive come gli Pfas. La maggiore profondità rende inevitabile anche la modifica tecnica dei processi di trattamento, con i tradizionali filtri in carbonio granulare che saranno affiancati anche da altri sistemi in grado di trattare componenti minerali naturali come ferro o manganese, che colorano l’acqua di scuro e possono causare a lungo termine gravi malattie neurologiche.

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