Con il rito delle Ceneri inizia la Quaresima

Mercoledì 5 marzo in Cattedrale la celebrazione presieduta dal vescovo Maurizio

Lodi

È un tempo propizio per purificare il cuore, eliminando tutto ciò che lo contamina. Con il rito del mercoledì delle Ceneri, la Chiesa entra nel tempo forte della Quaresima. Un cammino di penitenza e conversione verso la Santa Pasqua, centro della vita di Gesù Cristo, ma anche fulcro della vita liturgica della comunità credente, “culmine e fonte” (Sacrosanctum Concilium, 10) dell’azione della Chiesa. È un cammino lungo 40 giorni, ma che in realtà coinvolge tutta l’esistenza. Il gesto penitenziale dell’imposizione delle Ceneri, che mercoledì 5 marzo si ripeterà in Cattedrale a Lodi alle 18 nella celebrazione presieduta dal vescovo Maurizio, rappresenta un atto di umiltà che dice la verità della nostra vita, bisognosi di Dio e del suo amore di misericordia, dono di grazia che va chiesto con la fiducia e costanza nella preghiera. La conversione della mente e del cuore porterà alla conversione delle mani e dei piedi, nel gesto della carità, dell’attenzione all’altro, del servizio gratuito e disinteressato. I 40 giorni della Quaresima sono l’opportunità per crescere anche nella dimensione contemplativa della vita. Pregare, fermarsi con calma, mettersi in ascolto del Signore: è cercare di vedere le cose, gli avvenimenti, le persone con gli occhi di Dio. La preghiera personale o comunitaria, in casa o in parrocchia, sarà l’occasione per volgere uno sguardo nuovo sulla realtà che vive dentro e attorno a noi. Un momento da valorizzare nel contesto di una Chiesa che sta imparando a vivere in modo sinodale, sia a livello locale/diocesano che universale, al passo con Dio e con i tempi. Un percorso per riscoprirsi creature nelle mani del Signore. Nel cammino verso la Pasqua l’invito è quello di fare verità su noi stessi e sugli altri senza pregiudizi, senza convinzioni e critiche, per verificare la capacità di ascolto, di accoglienza, di dono. «Camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa», sottolinea Papa Francesco nel suo messaggio per questa Quaresima diffuso mentre il Santo Padre è ricoverato al Policlinico Gemelli e per il quale in questi giorni si alza la preghiera dei fedeli per la sua salute e perché continui a guidare la Chiesa. «Lo Spirito Santo ci spinge a uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci in noi stessi». Camminare insieme, per il Papa, «significa essere tessitori di unità, a partire dalla comune dignità di figli di Dio; significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l’altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso». Nel tempo forte della Quaresima, sottolinea Francesco, «Dio ci chiede di verificare se nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunità parrocchiali o religiose, siamo capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni».

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