
Il Giubileo del malato in Cattedrale
Sabato 8 febbraio alle 15 la celebrazione presieduta da monsignor Malvestiti

Lodi
L’11 febbraio 2025 sarà la XXXIII Giornata mondiale del malato e del mondo della sanità. Questa giornata si celebra ogni anno nella memoria liturgia della Beata Maria Vergine di Lourdes: cominciarono infatti proprio l’11 febbraio 1858 le apparizioni mariane a Bernadette Soubirous, in una grotta vicino a Massabielle.
Quest’anno la Giornata del malato si inserisce nel cammino del Giubileo della Speranza e prende spunto dalla Lettera ai Romani: “La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”. L’invito è dunque: “Con i sofferenti, pellegrini di speranza”.
Nella nostra diocesi oggi, sabato 8 febbraio, alle 15 il vescovo monsignor Maurizio Malvestiti presiederà la solenne celebrazione in Cattedrale. Concelebreranno i sacerdoti e i religiosi che sono cappellani e assistenti di ospedali e istituti di cura in tutto il nostro territorio.
Animeranno la Santa Messa i volontari dell’Unitalsi, in collaborazione con i gruppi e le associazioni impegnati nell’ambito della sanità: tutti potranno indossare la propria divisa e portare il labaro distintivo.
L’Ufficio diocesano di pastorale per la salute, insieme al suo direttore Marco Farina, invita alla celebrazione in modo speciale gli ammalati che possono raggiungere la Cattedrale, anche accompagnati da associazioni e familiari; e tutti gli operatori sanitari che - per professione o in quanto volontari - si prendono cura di chi soffre ed è malato.
Coloro invece che fossero impossibilitati a raggiungere fisicamente il duomo di Lodi, potranno seguire la celebrazione in diretta streaming, attraverso il sito Internet della diocesi e il relativo canale You Tube (https://www.diocesi.lodi.it/xxxiii-giornata-mondiale-del-malato/).
Per la XXXIII Giornata mondiale del malato, l’Ufficio nazionale di pastorale per la salute ha predisposto una preghiera che così recita: “Signore Gesù, hai scelto di condividere la sofferenza dell’uomo. Rinnova il nostro amore e fai sorgere la stella della speranza. Spirito consolatore, rafforza la speranza, sostieni i sofferenti nella solitudine, insegnaci a soffrire con l’altro, per gli altri. Trinità beata, insegnaci a credere, sperare e amare come Maria nostra Madre. Amen”.
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