Il Giubileo del mondo della comunicazione

A Roma dal 24 al 26 gennaio ci sarà anche una delegazione della diocesi di Lodi

Lodi

Ci sarà anche una delegazione della diocesi di Lodi al Giubileo del mondo della Comunicazione in programma dal 24 al 26 gennaio a Roma e in Vaticano, il primo dedicato nella storia della Chiesa. L’iniziativa è inserita nel calendario di manifestazioni organizzate in occasione dell’Anno Santo ed è dedicata a giornalisti, operatori dei media, dirigenti e direttori di testata, videomaker, grafici, copywriter, addetti alle pubbliche relazioni, social media manager, tecnici audio e video, tipografi, informatici. Il Giubileo della Comunicazione si aprirà il 24 gennaio, nel giorno della memoria liturgica di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti: per l’occasione sarà anche diffuso il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2025. In occasione di questo storico evento giubilare, l’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali parteciperà con due delegati. L’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Lodi nasce dal XIV Sinodo e si propone di esprimere attraverso i mezzi di comunicazione tradizionali e nuovi proprio la sinodalità dell’annuncio. Presieduto da monsignor Franco Badaracco e composto da Aldo Papagni, Luca Servidati, Matteo Carminati e Sara Gambarini, nel suo primo anno di attività l’Ufficio si è preoccupato di redigere lo Statuto, di riorganizzare il sito della diocesi di Lodi, di digitalizzare alcuni strumenti (lavoro ancora in corso), di organizzare un primo incontro dedicato alle nuove frontiere della comunicazione, “La Chiesa nel digitale”, al quale è intervenuto il giornalista Fabio Bolzetta; inoltre, ha organizzato la Santa Messa della giornata liturgica di San Francesco di Sales e ha guidato il dibattito tra il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, e i giovani della diocesi di Lodi in occasione del Colloquio di San Bassiano 2024. Il Giubileo proporrà momenti di preghiera, di riflessione, di approfondimento attorno al tema della Comunicazione, un aspetto molto preponderante della vita di ognuno e centrale nell’annuncio, nella testimonianza. Ad ogni livello, che cosa si comunica e come? Con quali strumenti? Con che fine? Come ci si inserisce nei flussi comunicativi divergenti? Le nuove tecnologie soppiantano le tradizionali? Come la Chiesa può abitare il digitale? Si rischia di confondere il contenitore col contenuto? Quanto ai media, qual è la loro missione? Solo il clic pubblicitario e la ricerca della “bad new” (cattiva notizia) o l’informazione e la formazione? Certo, l’Incontro con l’Altro deve restare il cuore della comunicazione.

* Componente dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Lodi

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