Il Giubileo della vita consacrata, una scelta nel segno dell’amore

Sabato 1 febbraio alle ore 18 la celebrazione in Cattedrale a Lodi

Lodi

Nei giorni scorsi sono stato a Melegnano a ritirare l’auto dal meccanico, e mentre aspettavo l’orario, sono passato dall’abbazia di Viboldone. Bellissima. Era mezzogiorno e, proprio in quel momento, dall’abside sono uscite alcune suore, lì c’è una comunità benedettina, per la recita dell’ora sesta. Dieci sorelle e, nelle panche dell’antica chiesa romanica, solo tre persone, tra cui per caso c’ero anche io. Sembrerà strano, forse non mi crederete per che non so scriverlo a parole, ma quel momento per me è in grado di raccontare il valore profondo della vita consacrata. Perché in quel momento, nel mio cuore si è fatta spazio la serenità, forse la gioia: non c’era più il freddo né la nebbia di fuori, non c’era più la fretta di dover tornare al lavoro, non c’era più l’influenza né il conto salato del meccanico. Ma solo pace. E, in questa pace, tutto il resto tornava come una pennellata dell’incredibile affresco che è la nostra vita, semplice e bello come le decorazioni della navata romanica di Viboldone.

Non so se è questo il senso della vita consacrata, sicuramente ogni persona che compie questa scelta la carica del proprio senso, ma il suo valore, quello mi è apparso evidente: in un mondo in cui l’io è al centro, appare quasi stonata la scelta di chi mette al centro qualcos’altro (o meglio, Qualcun altro), la scelta di chi non cerca il proprio interesse, di chi non ha secondi fini, di chi non mette in tasca nulla e, anzi, si spoglia di tutto.

Pertanto non può mancare, nell’Anno giubilare, il ricordo di questa scelta, nel mosaico delle vocazioni cui ciascuno è chiamato.

La diocesi di Lodi, quest’anno, celebrerà quindi il Giubileo della Vita consacrata il prossimo 1 febbraio, con una celebrazione in cattedrale alle ore 18. In quell’occasione, si ricordano come di consuetudine gli anniversari di professione religiosa. In particolare, si ricorda il 70esimo anniversario di suor Anna Tacchinardi (Figlie dell’Oratorio), suor Irene Tiddia (Suore della Sacra Famiglia di Spoleto) e suor Adriana Pasi (Suore della Sacra Famiglia di Spoleto), quest’ultima salita al cielo lo scorso 22 gennaio. Quest’anno, inoltre, compiono i 60 anni di professione religiosa suor Teresina Gritti, suor Angela Pizzamiglio, suor Teresa Moroni e suor Renata Fantini (tutte e quattro delle Figlie dell’Oratorio); suor Maria Assunta Scopelliti (Missionarie del Sacro Cuore di Gesù) festeggia il mezzo secolo di professione religiosa, mentre suor A. Werku Baraki Tesfay (Figlie di Sant’Anna) ricorda il 25esimo.

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