Il vescovo a Bargano per rinnovare
l’appello instancabile a favore della pace
LA CELEBRAZIONE Monsignor Malvestiti ha presieduto i Vespri nella festa patronale di San Leone II Papa
Celebrazione dei Vespri presieduta dal vescovo Maurizio ieri sera a Bargano, dove monsignor Malvestiti si è recato per la festa patronale di San Leone II Papa. «Preghiamo per la pace nel mondo, non vogliamo cedere alla tentazione di abituarci alla violenza - questo il messaggio del vescovo -. Rinnoviamo nella preghiera il nostro impegno a diventare testimoni di amore». Quindi la processione guidata dal pastore della Diocesi. Tra i fedeli presenti anche il sindaco di Villanova del Sillaro Aldo Castoldi.
Disarma i nostri cuori, san Leone, perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione
«Oggi chiediamo che le nazioni rinuncino alle armi e abbraccino la via del dialogo - ha aggiunto monsignor Malvestiti -. Disarma i nostri cuori, san Leone, perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione. Signore, illumina i leader delle nazioni affinché abbiano il coraggio di abbandonare progetti di morte e mettere al centro la pace. Fa che la minaccia nucleare non condizioni il futuro dell’umanità. Spirito Santo, rendici cultori della pace. Che ogni scelta di dialogo sia seme di un mondo nuovo».
Quindi la benedizione per intercessione del patrono. Dopo la processione, al ritorno in chiesa, in seguito alla lettura del Vangelo da parte dell’amministratore parrocchiale monsignor Ermanno Livraghi, ringraziato dal vescovo insieme a don Gigi Gatti, monsignor Malvestiti ha sottolineato come «Papa san Leone II fu intercettore sollecito della benedizione divina su questa comunità. In questo triennio, sinodalità e santità, camminiamo insieme verso la Pasqua eterna. Tre i passi: della fede, della speranza e della carità. Tre virtù battesimali che rifulgono in tutti i santi».
Cristo è vero Dio e vero uomo, ci salva purificandoci dal male e dalla morte: «Camminiamo in comunione con i pastori, guidati da Gesù, pastore eterno, verso il compimento della salvezza. Da san Leone II impariamo a conoscere il mistero di Cristo, e le faticose relazioni tra lui e l’imperatore del tempo, Costantino IV di Costantinopoli. Anche noi stiamo assistendo in questi giorni a queste dispute».
Basta con l’idolatria di se stessi e l’esibizione di armi, dice Papa Leone XIV: «La vera forza si misura esaltando la vita. Uniamo le energie per riparare i danni lasciati dalle follie della guerra. Lo Spirito del Signore sostenga questo pastore con forza e coraggio per dire “La pace sia con voi”, saluto del Risorto pronunciato anche il giorno dell’elezione di Papa Leone XIV».
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