«L’arte è come la fede»: Due vescovi in visita alla scuola Bergognone

L’INCONTRO Monsignor Maurizio Malvestiti e monsignor Egidio Miragoli da Angelo Frosio e dai suoi ragazzi

«Quando si prega si comunica con tutti, indistintamente». E la fede, proprio come l’arte, è un linguaggio universale, in grado di varcare limiti e barriere per arrivare a toccare i cuori. Sentimenti di familiarità e di fraternità condivisi dal vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti, che ieri mattina ha fatto visita alla scuola d’arte Bergognone fondata da Angelo Frosio. Esprimendo il suo apprezzamento per l’impronta cristiana e spirituale di un cammino lungo cinquant’anni, il vescovo Maurizio ha detto: «Proprio come un secondo Giubileo, dopo mezzo secolo, state guardando a un futuro pieno di speranza, nella comunione con la Chiesa». In occasione della ricorrenza di San Giuseppe, gli utenti che ogni giorno frequentano la struttura (circa 25 persone, dai 16 anni in su) si sono stretti nella preghiera, con l’intercessione di san Giovanni XXIII: «Invoco l’intercessione di Papa Giovanni XXXIII - ha detto il vescovo Maurizio - che fu ordinato vescovo esattamente cento anni fa, il 19 marzo del 1925». Un anniversario che, domani alle ore 11,30, vedrà monsignor Malvestiti a Roma, alla Messa solenne che riunirà trecento persone alla basilica dei Santi Ambrogio e Carlo.

Ieri, invece, la sua visita è stata accompagnata dalla presenza del vescovo di Mondovì, il lodigiano monsignor Egidio Miragoli e del parroco di San Fereolo don Elia Croce che ha detto: «Adiacente alla chiesa parrocchiale, la scuola d’arte Bergognone è una realtà significativa per la comunità: un bel segno di speranza». Con le campane che, a mezzogiorno, suonavano a lutto ricordando le vittime del Covid, un pensiero del vescovo Maurizio si è levato verso i familiari, i medici, tutti gli operatori sanitari e i volontari che, a vario titolo, hanno vissuto sulla propria pelle il dolore della pandemia. Poi, portando un raggio di sole, il vescovo Maurizio ha fatto un dono prezioso alla struttura, per un sostegno concreto nelle opere di manutenzione di cui necessita la scuola. E per ricambiare con tutti i colori della speranza di cui sono capaci, i ragazzi e le ragazze hanno regalato a monsignor Malvestiti un pastorale realizzato con materiale di recupero e tanta fantasia.

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