Lodi, la Messa per il patrono della polizia: «Costruiamo insieme la città sicura»
SAN MICHELE Il vescovo Maurizio invita a riflettere sempre sulle cause di ciò che accade
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La Polizia di Stato di Lodi oggi in festa per il proprio patrono. La chiesa di San Lorenzo ha accolto questa mattina 29 settembre i vertici lodigiani della Questura di Lodi, con il questore Antonio Giuseppe Salvago, il prefetto Davide Garra con i rappresentanti delle massime istituzioni locali provinciali e anche alcuni famigliari degli agenti stessi nella ricorrenza di san Michele Arcangelo. Una cerimonia officiata dal vescovo di Lodi Maurizio Malvestiti e concelebrata dal cappellano della Polizia di Stato di Lodi don Fabio Volpato, dall’amministratore parrocchiale di San Lorenzo don Emilio Contardi e da don Riccardo Fava. «Il conflitto apocalittico può ispirare la missione affidata alla Polizia di Stato – ha affermato il vescovo Malvestiti ricordando oltre a san Michele gli arcangeli Gabriele e Raffaele e passi del Salmo 8, dell’Apocalisse e del Vangelo di Giovanni -. Custodire l’umano, prevenendo e reprimendo reati, accuse e condanne infondate, assicurando i colpevoli alla giustizia. All’opera investigativa, mai sommaria, si aggiunge la gestione delle manifestazioni affinché il diritto non degeneri nell’illegalità, il soccorso in incidenti, calamità ed emergenze, le funzioni amministrative di concessione dei permessi di soggiorno in tempi di migrazione complessa e ogni vigilanza al riguardo». Attività da espletare con il massimo rigore, fermezza ma sempre anche riflettendo sul perché di alcuni comportamenti e azioni per una costruzione «della città sicura, che ha futuro. È la profezia di Gerusalemme. Armonia e concordia non sono parole obsolete», ha proseguito il vescovo Maurizio.
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