Muore a 96 anni don Franco Gasparini, l’ex cappellano di Santa Chiara
DIOCESI IN LUTTO Il commiato eucaristico del sacerdote missionario venerdì 16 a Ossago con il vescovo Maurizio
Un sacerdote missionario radioamatore che oltre a predicare la parola del Signore grazie alle onde radio è riuscito a mettersi in contatto anche con il celebre esploratore Ambrogio Fogar durante una delle sue missioni. È scomparso ieri all’età di 96 anni il sacerdote più anziano della Diocesi di Lodi, don Franco Gasparini, per 11 anni cappellano a Santa Chiara. Nato a Lodi il 7 novembre del 1929, don Gasparini era stato nominato nel 1996 sacerdote a Cochabamba, in Bolivia, dove si era recato per portare aiuto alla popolazione locale. Don Gasparini è venuto a mancare ieri alla casa di riposo Fondazione Madre Cabrini di Sant’Angelo Lodigiano, dove da qualche anno si trovava. A darne l’annuncio, affidandolo alla misericordia del Padre, il vescovo Maurizio, il vescovo emerito monsignor Giuseppe Merisi e il presbiterio diocesano.
«Don Gasparini venne nominato prete anziano nel ’96, ma prima da laico era stato missionario in Sudamerica - ricorda il vicario generale della Diocesi di Lodi monsignor Bassiano Uggè -. Nel 2007 venne incardinato della nostra Diocesi. Don Franco conservava in sé un grande amore per la missione dove era stato prima da laico e poi da prete. Era un sacerdote dal carattere buono, sempre accogliente, con un amore particolare per i giovani».
Don Gasparini è stato formatore ed economo alla arcidiocesi di San Luigi a Cochabamba in Bolivia dal 1996 al novembre del 2000. In seguito, dal dicembre del 2000 al maggio del 2002, collaboratore pastorale in San Biagio e Beata Vergine Immacolata a Codogno. Quindi di nuovo formatore ed economo a Cochabamba sino al maggio del 2005, quando ritornò nel Lodigiano per svolgere il ruolo di collaboratore pastorale a Spino d’Adda sino al 2008. Nel mentre venne incardinato nella Diocesi di Lodi il 14 settembre 2007. Infine per 11 anni, dal gennaio 2009 al settembre 2020, ricoprì il ruolo di cappellano alla Fondazione Santa Chiara di Lodi.
«Don Franco è stato anche radioamatore - ne tratteggia un ricordo il nipote Eugenio -. Una sua passione da sempre, che gli permetteva di rimanere in contatto con gli amici in montagna, con i parenti in Argentina e pure con il celebre esploratore Ambrogio Fogar. Prima di diventare sacerdote lavorava in Camera di Commercio a Milano». Il commiato eucaristico sarà celebrato dal vescovo Maurizio venerdì 16 alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Ossago Lodigiano. Da questa mattina, mercoledì 14 gennaio, la salma è presente alla camera ardente della rsa Madre Cabrini di Sant’Angelo.
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