Stasera la Statio penitenziale
aperta a tutti con il vescovo

SANT’ANGELO Per tutto il vicariato

La Quaresima, che è iniziata mercoledì con il rito delle Sacre Ceneri, è tempo di prova della fede, che deve nutrirsi di intensa preghiera, accompagnata da spirito penitenziale e da feconda carità. La preghiera è “un’arma” della penitenza, l’espressione trasversale di tutta la vita spirituale quale comunicazione con Dio e celebrazione della sua presenza nella nostra vita.

La Quaresima è un tempo “speciale” per la preghiera, rispetto a quanto, nella vita di un cristiano dovrebbe esserci sempre: l’esame di coscienza, la meditazione, la conversione continua. La preghiera intesa come opera penitenziale si comprende solo in relazione alle altre due “armi della penitenza”, e cioè il digiuno e l’elemosina. «Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la misericordia - scriveva san Pietro Crisologo -. Queste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola e ricevono vita l’una dall’altra. Il digiuno è l’anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perché non riescono a stare separate». «Elemosina, preghiera e digiuno rinnovano lo spirito, stemperando paure, sensi di colpa e peccati quando si alleano con la Confessione e la Comunione, facendoci passare da emozioni e sentimenti di vaga solidarietà alla carità cristiana, che trae forza dalla riconciliazione con Dio e con il prossimo per aprire cuore e mani al prossimo», ha sottolineato il vescovo Maurizio in occasione del Mercoledì delle Ceneri celebrato in cattedrale.

Per questo e per consolidare lo spirito sinodale evidenziato nel corso delle recenti assemblee vicariali, viene proposta un’esperienza penitenziale «che possa coinvolgere tutti». Il primo appuntamento è previsto per oggi, venerdì 7 marzo, a Sant’Angelo Lodigiano con la Statio penitenziale, la serata del perdono. Il ritrovo è previsto alle ore 20.45 all’oratorio San Luigi, da dove partirà il corteo verso la basilica dei SS. Antonio abate e Francesca Cabrini, in cui ci saranno un momento di preghiera e la riflessione proposta da monsignor Malvestiti. Ci sarà la possibilità di confessarsi o di dialogare con un sacerdote, quindi la benedizione conclusiva. La basilica di Sant’Angelo è una delle quattro chiese giubilari della diocesi, designate dal vescovo, dove sarà possibile vivere l’esperienza dell’indulgenza plenaria nel corso dell’Anno Santo. Le altre sono la Cattedrale di Lodi; il santuario di Maria Madre del Salvatore, noto anche come Madonna dei Cappuccini, a Casale; e la Basilica dei XII Apostoli o di San Bassiano, a Lodi Vecchio.

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