Filari infiniti d’alberi e un invito a rallentare nelle opere di Marino Cavalloni
LA PERSONALE Per due fine settimana all’ex chiesa di Montanaso
La fusione perfetta tra terra e acqua: l’arte di Marino Cavalloni, sul foglio di carta, dà vita a un ecosistema armonioso, capace di evocare storia e pace. «Una dimensione visiva in cui la carta si fa terra e il segno diventa respiro - spiega la curatrice della mostra Elena Luzzi di Art’is gallery 26836 -. Ogni opera rappresenta un invito a rallentare e ad ascoltare la voce degli elementi della natura. Riflessi che giocano con la realtà, che guidano l’occhio lungo le rive morbide del fiume, dove il bosco si specchia nel suo scorrere eterno».
Saranno una cinquantina in tutto le opere di Cavalloni, classe 1949 di Montanaso Lombardo, esposte nell’ex chiesa di San Giorgio Martire: un luogo storico a cui il Comune di Montanaso ha ridato vita con un progetto che abbraccia arte, cultura e storia locali. Dipinti, disegni e schizzi saranno esposti in occasione della mostra “Silenzi narranti: il fluire di una natura silente”, a disposizione dei visitatori per due weekend consecutivi.
Oggi, sabato alle ore 17, si terrà il vernissage della mostra alla presenza del sindaco Luca Ferrari, ma l’esposizione resterà a disposizione del pubblico anche domenica 12 e 19 aprile (dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19) e sabato 18 aprile (dalle ore 16 alle 19). «Gli alberi, protagonisti indiscussi, saranno ritratti come sentinelle del tempo attraverso l’uso sapiente del chiaroscuro in cui ogni tronco rivela una storia fatta di nodi, corteccia e rami», conclude la curatrice.
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