INCONTRI La “lezione” di Pazzaia sulle “Danze macabre”

Martedì sera il nuovo incontro del ciclo di appuntamenti al cinema Fanfulla

Le “Danze macabre” sono uno dei soggetti che meglio rappresentano “Lo splendore dell’orrore”; per Walter Pazzaia, quello interpretato dalle opere d’arte con immagini che generano sgomento e raccapriccio, al centro delle sue conferenze al cinema Fanfulla di viale Pavia a Lodi. Nel settimo dei nove incontri della serie, che avrà inizio alle 21,15 di martedì il tema iconografico tardomedioevale che rappresenta danze di uomini e scheletri farà seguito alle raffigurazioni protagoniste dei precedenti incontri tra esecuzioni capitali e mostri mostruosi, per proseguire nelle prossime trattazioni con immagini di pestilenze e spettacoli infernali: l’orrore, reso attraverso lo splendore della pittura. Di significato analogo a quello dei dipinti con la presenza del teschio in funzione di “memento mori”, le “Danze macabre” ammonitrici della ineluttabilità della morte, effigiata come scheletro o cadavere che invita al suo ballo, si diffusero specialmente nella forma di affreschi nei luoghi sacri o nei cimiteri. Tra i più noti quelli di Buffalmacco al Camposanto di Pisa, di Pinzolo in Trentino e, più vicino a noi, di Clusone presso Bergamo, sulla facciata dell’Oratorio dei Disciplini: una composizione tardoquattrocentesca in tre registri dove tutto è simbolo, metafora e critica alla società del tempo. (ingresso 6 euro; 4 euro studenti, soci Cineforum e Bottega dell’artista; 4 euro over 65).

© RIPRODUZIONE RISERVATA