LA MOSTRA “Essere fiume”: uno sguardo d’arte sul futuro museo civico di Lodi

Si inaugura sabato allo Spazio 21 in via San Fereolo l’allestimento firmato da Studio Ossidiana e curato da Silvia Franceschini

È soprattutto il sottotitolo “Immaginare il nuovo museo civico”, a concentrare la curiosità sulla mostra “Essere fiume”, che si apre a Lodi alle 17 di sabato 5 aprile allo Spazio 21 di via San Fereolo 24.
A immaginare il nuovo Opificio della cultura è la curatrice della mostra allo Spazio 21, Silvia Franceschini, insieme ad Arianna Angeloni, Beatrice Marangoni e Anna Viola Premoli che con lei hanno collaborato nell’avventura il cui humus germinativo è nelle parole del sindaco di Lodi, Andrea Furegato, quando ricorda i valori fondanti del museo come luogo di diffusione di cultura e arte, ma che incarna anche un ruolo sociale.
Cuore dell’allestimento, firmato da Studio Ossidiana, è divenuto allora il tavolo monumentale con la superficie composta da 152 piastrelle leggibili come frammenti del paesaggio fluviale lodigiano creati con materiali compositi, ispirati ai colori e alla geologia dell’Adda.

È in questa mappa-paesaggio, tra assolute sorprese e presenze suscitatrici di meraviglia, che si sviluppano due livelli di percorso dove si intrecciano passato e presente, materiali, opere e documentazioni provenienti da collezioni e archivi lodigiani, collocati anche in altri spazi della sede.

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