L’INTERVISTA Caccamo “si fa in cinque” per il ritorno a casa: «Qui il palco più bello»

Il comico in scena da martedì a sabato al teatro alle Vigne a Lodi

Cinque serate, cinque sold out. Ormai non fa nemmeno più notizia. Per il quarto anno consecutivo, Filippo Caccamo sarà di nuovo “profeta in patria”: da martedì a sabato, il comico lodigiano tornerà protagonista sul palco del teatro alle Vigne a Lodi con “PentaFilippo”, uno spettacolo studiato per l’occasione che promette tanti ospiti e sorprese ogni sera.

Filippo, ma tu ti saresti mai immaginato una cosa del genere quando, ragazzino, recitavi all’oratorio di San Bernardo?

«Che tempi! Devo tutto al compianto don Peppino Bertoglio che accettò di fare esibire uno sconosciuto. Erano i primi anni ’10: ricordo l’euforia e la sensazione di trovarmi nel posto giusto, su un palco. No, mai mi sarei immaginato poi di rendere un hobby il mio mestiere, tanto meno di riuscire a riempire il teatro alle Vigne per cinque serate di fila. È stato un lungo percorso, fatto di piccoli passi: il web, i primi spettacoli teatrali, i tour in Italia, la tv… Diciamo che ho gettato le fondamenta e poi ho continuato a costruire».

La casa è sempre più bella… Il pubblico ti segue ovunque, ma credo che la tappa a Lodi sia davvero speciale.

«In questo momento mi trovo a Cosenza, sono in giro per il tour, non c’è un attimo di pausa. Ma tornare a esibirmi a Lodi, beh, è la cosa più bella del mondo. Da quattro anni c’è questo appuntamento, sento di avere dato tanto e di avere ricevuto ancora di più dai miei concittadini. Probabilmente sarà l’ultima volta che organizzeremo l’evento in questo modo: mi piacerebbe tornare tra qualche anno con una nuova formula».

Però “PentaFilippo” presenta già novità importanti…

«Ci saranno tanti ospiti in ogni serata. Avrò l’onore di dividere il palco con Alessandro Ciacci, il vincitore di “Lol Talent Show” (a cui ha partecipato anche lo stesso Filippo arrivando tra i finalisti, ndc), un comico surreale, una mente geniale. Poi ci sarà un altro finalista di Lol, Vittorio Pettinato: insieme ridiamo come matti, si è creato un rapporto di fratellanza. E poi interverranno Giada Parisi, una comica che sta facendo belle cose a Zelig e lo youtuber Dada».

Ne hai dimenticato uno…

«Ah, già, Paolino Boffi (ride, ndc). Lui sarà sul palco tutte le sere. È un mio grande amico. La sua forza è l’imprevedibilità: quando ci esibiamo insieme rido a crepapelle, è una vera mina vagante, una forza della natura. Abbiamo costruito un pezzo con una sua organicità. Ovviamente poi proporrò il mio spettacolo dedicato al mondo della scuola che da tempo sto portando in giro, anche se diverse parti sono state stravolte: bisogna seguire l’attualità».

Sei sempre in giro per l’Italia, ma Lodi resta il tuo punto di riferimento costante.

«Abito qui e non ho intenzione di spostarmi: per me Lodi resta il posto più bello del mondo. Mi sono esibito nei teatri più prestigiosi, è iniziata anche una nuova avventura in tv, ma fatemi tornare a Lodi la sera…».

A proposito di televisione: cosa bolle in pentola adesso?

«A maggio sarò tra gli ospiti di “Comedy match” sul Nove con Katia Follesa. Lo scorso inverno mi sono divisi tra teatro, tv, ho anche aperto una piccola società di produzione teatrale… In estate mi piacerebbe fermarmi un attimo per fare il punto della situazione, soprattutto per avvicinarmi di più al mondo televisivo. Ma senza dimenticare il teatro: a novembre debutterò con uno spettacolo nuovo, scritto da altri autori e diretto da un regista. Ogni anno voglio dare qualcosa in più al pubblico».

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