
MUSICA La masterclass di Nucci a Lodi si chiude con il Gala pucciniano alle Vigne
La testimonianza del tenore Suntae Im, tra i protagonisti dello spettacolo di questo sabato sera: «Con il maestro ho visto come vive un artista sul palcoscenico»
Non hanno frequentato la masterclass di Leo Nucci a Lodi per imparare a cantare: le sette voci liriche (quattro soprani, due tenori, un baritono) che questo sabato sera animeranno il Gala pucciniano in programma alle Vigne sono quantomeno diplomati nei conservatori italiani o all’accademia della Scala, e alcuni sono già in carriera. C’è qualcos’altro che solo il contatto diretto con un grande maestro può dare, per arricchire la formazione musicale di un artista.
A spiegarlo al “Cittadino” è uno di loro, il tenore Suntae Im, che ha frequentato tutte le edizioni della masterclass «e ogni volta – racconta – ho imparato qualcosa di nuovo. Con il maestro Nucci ho visto come vive un artista sul palcoscenico, ho imparato come muovermi, come guardare, come camminare, come dare emozione al pubblico. Sono cose che non si imparano al conservatorio, e neanche studiando le opere solo dal punto di vista della tecnica vocale».
Non resta che ascoltarli, i sette cantanti (Minkeung Jeon, Injae Lee, Yeajin Jeon, Hansol Kim, Suntae Im, Hyun-Seo Park, Jinheon Song, accompagnati al pianoforte da Gaboon Ko), impegnati stasera (teatro alle Vigne, ore 21, ingresso libero) al fianco di Nucci nello spettacolo realizzato con il contributo della fondazione Comunitaria della provincia di Lodi, che porterà sul palco in forma semiscenica le più belle arie, duetti e intere scene da Bohème, Madama Butterfly, Turandot e Gianni Schicchi.
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