
Rock progressivo, racconti, curiosità: il viaggio musicale dei mitici Manta
Lodi al sole Venerdì, alle ore 21, uno spettacolo multiforme di una band lodigiana che ha fatto la storia

Un concerto che profuma di anni Settanta, quando il rock progressivo – italiano e internazionale – infiammava platee e immaginari.
Sul palco di piazza della Vittoria arrivano i Manta, storico gruppo lodigiano, protagonisti questa sera alle 21 con lo spettacolo “Musica è cultura”, appuntamento inserito nel cartellone di Lodi al sole. Guidati da Antonio Gennari, i Manta condurranno il pubblico in un viaggio sonoro tra capolavori che hanno fatto la storia. La loro parabola parte a metà anni Settanta, in piena stagione d’oro del rock progressivo: una musica che trovò in Italia un terreno straordinariamente fertile grazie a formazioni come Area, Le Orme, Rovescio della Medaglia, Delirium, New Trolls. In quegli anni i Manta riuscirono anche ad affacciarsi sul circuito nazionale e pubblicare il 45 giri “Fiori d’acciaio”, che ottenne un ottimo riscontro e fu presentato al Teatro Lirico di Milano in una serata condotta da Pippo Baudo e Beppe Grillo. Dopo un lungo silenzio, il gruppo è tornato sulle scene nel 2004 e, nel 2007, ha firmato la colonna sonora di “Mater”, opera rock dedicata a Maria e ideata dallo stesso Gennari. Questa sera il gruppo farà rivivere lo spirito di un’epoca con strumenti vintage – dal Minimoog all’organo Hammond, fino al Mellotron – intrecciando musica e narrazione: racconti, aneddoti e curiosità arricchiranno l’esecuzione dei brani, dando forma a un’esperienza a metà tra concerto e affresco culturale.
In scaletta brani di New Trolls, Rovescio della Medaglia, Banco del Mutuo Soccorso, Pfm, Osanna, Orme, Pink Floyd, ELSP e Procol Harum. La nuova formazione, ricostruita a partire dai due membri originari Antonio Gennari (tastiere e voce) e Fabrizio Brambini (basso e Taurus pedal), si è arricchita negli ultimi anni di tre musicisti di valore: la cantante Elena Ferretti, finalista di “The Voice Senior” su Rai 1, Andrea Brambini (chitarre e voce) e Francesco Giuffrida (batteria e percussioni).
Un ensemble che, pur restando fedele allo spirito degli inizi, oggi riesce a trasmettere nuova energia e a restituire intatta la magia di un periodo irripetibile.n
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