SANREMO È il giorno di Bianca Balti: «Mostro al mondo intero com’è il mio nuovo look»

La modella lodigiana sarà co-conduttrice della seconda serata

Al suo primo evento sanremese, la festa di Vanity Fair organizzata lunedì, si è presentata con un look “total black” molto raffinato con “vibrazioni” rock. Ora non resta che aspettare questa sera per vederla sul palco dell’Ariston. Bianca Balti, la supermodella lodigiana, è uno dei nomi più attesi della 75esima edizione del Festival. Torna nella città dei fiori dopo 12 anni: il suo esordio risale al 2013, durante l’edizione firmata da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Questa volta affiancherà Carlo Conti nel ruolo di co-conduttrice nella seconda serata, con Nino Frassica e Cristiano Malgioglio.

La presenza dell’“ambasciatrice” della nostra città (a cui è rimasta legatissima nonostante da anni viva in California), premiata con il Fanfullino della riconoscenza nel 2011, va oltre il suo ruolo di modella conosciuta in tutto il mondo. Da mesi Bianca sta affrontando un tumore con grande coraggio e determinazione: non ha mai nascosto la malattia e ha continuato ad aggiornare i follower sulle sue condizioni di salute. Come ha sottolineato più volte il direttore artistico Carlo Conti, quest’anno al Festival saranno “vietati” i monologhi: Bianca potrebbe rappresentare l’eccezione alla regola, quanto meno per mandare messaggio di speranza e un invito alla prevenzione.

La top model, intanto, continua a utilizzare Instagram come cassa di risonanza per raccontare quanto sia cambiata la sua vita dopo la diagnosi di tumore alle ovaie al terzo stadio, per cui è in cura dall’ottobre scorso. «Fare la modella mi è capitato per caso - ha scritto Bianca Balti in un lungo post, a corredo di una serie di immagini di alcuni servizi di moda -. I clienti mi offrivano i lavori e io accettavo o meno, in base alla creatività e al budget. Ha funzionato magicamente per quasi due decenni. Finché non è arrivato il Covid. A quel punto le cose hanno rallentato un po’ e ho deciso di assumere un ruolo più attivo nella mia carriera. Ho riconosciuto i miei valori unici: la mia voce, le mie convinzioni e le mie esperienze. Essendo stata ostinatamente me stessa, sono entrata in contatto con un pubblico che mi apprezzava esattamente per la donna che ero. Di conseguenza, ho iniziato a lavorare con marchi che abbracciavano i miei valori, una dinamica molto più gratificante». Quando si è ammalata di cancro, le cose sono cambiate ulteriormente: «Tutti sono diventati comprensibilmente restii a contattarmi per lavoro. Oltre a mandarmi fiori e biglietti d’auguri, i brand hanno smesso di considerarmi una persona con cui lavorare. Ma ora mostro a loro e al mondo intero il potere del mio nuovo look. Ho sbloccato il potenziale della nuova me per poter sentire di nuovo il mio valore». Tutti, questa sera, con i Lodigiani in prima fila, faranno il tifo per lei.

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