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Le indagini di “Brennero” su Rai Play

I due protagonisti di Brennero non potrebbero essere più diversi. Lei, Eva Kofler (Elena Radonicich), una vita vissuta all’insegna del rigore, è la figlia dell’ex procuratore capo di Bolzano e moglie del prefetto della città. Lui, Paolo Costa (Matteo Martari) è un poliziotto non più in servizio da quando ha avuto un terribile incidente, una tragedia che lo ha ferito nel corpo e nell’anima, è infatti rimasto senza una gamba. Entrambi sono “gelidi”, ma solo all’apparenza, ed entrambi devono affrontare i problemi del passato. Kofler e Costa s’incontrano quando il serial killer ribattezzato “il mostro di Bolzano”, che in passato aveva terrorizzato la città, torna a uccidere. Le sue vittime sono tutti uomini di nazionalità tedesca, colpevoli di aver trattato gli italiani come persone inferiori. I due investigatori inizialmente non sono per nulla entusiasti di lavorare insieme, ma nel corso delle puntate cambieranno idea...

Brennero, serie tv disponibile su RaiPlay, ha due pregi che non si riscontrano in altre produzioni italiane: il primo riguarda la volontà di raccontare un pezzo di storia del nostro paese di cui non si parla mai, il secondo il fatto che sia stata girata in modalità bilingue, per sottolineare non solo la realtà dei fatti ma anche la difficile convivenza tra culture. La trama è ispirata alla “notte dei fuochi”, che risale all’11 e 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi, aderenti al Befreiungsausschuss Südtirol, compirono degli attentati dinamitardi per ottenere la riannessione della regione italiana del Südtirol.

L’atmosfera fredda di Brennero, così come la sua fotografia, ricordano le serie tv nordiche, i dialoghi e l’intero racconto procedono asciutti, senza inutili divagazioni. Prodotta da Cross Productions (quella di Skam e Rocco Schiavone) insieme a Rai Fiction, vede la regia congiunta di Davide Marengo e Giuseppe Bonito. Una nota particolare la meritano i luoghi: Bolzano, città protagonista a tutti gli effetti, è mostrata nella sua interezza, dal centro alla periferia.

Brennero è una serie crime con una precisazione che arriva direttamente da uno dei due registi, Giuseppe Bonito: «Sì, Brennero è un crime ma lo è solo in apparenza, in superficie, perché poi c’è qualcosa che smentisce questa superficie. Mi piace pensare al crime come il punto di partenza di Brennero. Quello che mi attrae, che ho amato molto raccontare, riguarda la sfera umana di questa storia, gli sviluppi delle loro vicende, e se vogliamo anche il suo aspetto sentimentale». Le indagini di Kofler e Costa porteranno a scoprire (anche se non del tutto) una scomoda verità, trampolino di lancio per una seconda stagione.

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