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“Zero day”: il debutto nel mondo delle serie di Robert De Niro
Alla fine anche una super star come Robert De Niro ha detto “sì” al mondo delle serie tv (e alla potenza di Netflix). L’attore americano, alla soglia degli 82 anni e con una sfolgorante carriera cinematografica alle spalle, è il protagonista del thriller politico Zero Day, di cui è anche produttore. «È come fare tre film uno dietro l’altro - ha dichiarato De Niro a proposito di questa nuova sfida -, io ci sono quasi sempre (nelle scene, ndr) e ho dovuto stare dietro a tutto, anche solo per conoscere le battute. Per questo è stato come tuffarsi nella Manica, a nuoto dall’Inghilterra alla Francia, guardavo indietro e non vedevo la Francia, guardavo avanti e non vedevo l’Inghilterra. Non potevo mollare, altrimenti sarei sprofondato».
Zero Day è prodotta da Netflix e creata da Eric Newman, Noah Oppenheim e Michael Schmidt, dietro la macchina da presa c’è Lesli Linka Glatter, che ha già diretto capolavori della serialità come West Wing e Homeland; a far da cornice alla storia c’è New York, città d’origine di De Niro, il quale si è dichiarato molto soddisfatto della possibilità di girare nella Grande Mela, «l’energia è unica».
La trama si sviluppa in sei episodi: un devastante attacco informatico mette in ginocchio gli Stati Uniti, provocando migliaia di morti, per dare la caccia ai responsabili viene creata la Zero Day Commission, una squadra con poteri speciali che ricorda il post 11 settembre, la caduta delle Torri Gemelle. Alla guida di questa unità c’è l’ex presidente a stelle e strisce George Mullen, interpretato proprio dall’attore di Taxi Driver, diverse sono le piste prese in considerazione, dai russi, ovviamente, alla possibilità di una fronda interna alla politica.
L’attualità di Zero Day è evidente, protagonista assoluta della scena è infatti la verità e la sua difficile ricerca in un mondo fuori controllo, dove la disinformazione dilaga. Non a caso gli ideatori hanno sottolineato: «Siamo entrati in un’epoca post verità: c’è un’oggettività che un giorno è vera e l’altro non lo è più».
Non c’erano dubbi che il due volte premio Oscar superasse la prova, Mullen-De Niro naviga a vista in un’America sprofondata nel caos, tra segreti di Stato, false piste e indizi risicati, mettendo in scena anche una fragilità emotiva che a tratti lo logora. Il cast annovera poi attori di grande calibro al fianco di De Niro, tra questi Lizzy Caplan, Angela Basset e Matthew Modine.
La tensione che si respira nel corso degli episodi è fortissima e domina dall’inizio alla fine, in un thriller che solo in parte è fantascientifico: il terrorismo informatico e la solidità della democrazia non sono certamente questioni da serie tv.
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