SIAMO SERIAL

Il mondo della Formula 1 raccontato su Netflix in Drive to survive

Drive to survive (letteralmente “correre per sopravvivere”) è arrivata ormai alla settima stagione ed è tempo che entri a far parte della galleria di Siamo serial. La serie tv svela che cosa accade dietro le quinte della Formula 1, rivolgendosi non solo agli appassionati delle corse ma a un pubblico più ampio. Le ultime puntate, approdate su Netflix una settimana prima dell’inizio del campionato, raccontano la stagione del 2024, partita con un vero e proprio colpo di scena: l’annuncio di Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo con la Mercedes, di entrare a far parte della scuderia Ferrari. Un’annata piuttosto movimentata, dallo scandalo a sfondo sessuale che ha coinvolto il team principal della Red Bull Christian Horner alla rivalità tra i due amici Max Verstappen e Lando Norris, passando per la sostituzione improvvisa di alcuni piloti.

Lo stile è sempre lo stesso: grandi riprese e una dose massiccia di dramma e spettacolo, per uno sport che vede i piloti correre per sopravvivere: nonostante la sicurezza sia migliorata con il passare degli anni, si guida anche a 300 chilometri orari, rischiando la vita.

La prima stagione debuttò nel 2019, mostrando i retroscena di un mondo solitamente silenzioso. Fin dall’inizio fu chiaro che l’obiettivo non era dare spazio alle questioni tecniche della Formula 1, bensì raccontare personaggi e rivalità tra le scuderie, anche con toni drammatici. Un tentativo per accrescere la popolarità di uno sport che negli Stati Uniti aveva poca fortuna e che in Europa stava vivendo un calo di notorietà.

Sicuramente Drive to survive ha avuto il merito di far conoscere la Formula 1 ad altri spettatori, al di là dei tifosi, allo stesso tempo può essere considerata un modello per le serie tv dedicate ad altri sport, come per esempio quella sul Tour de France. Di certo, Drive to survive è diventato uno dei titoli più rilevanti per Netflix, con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso. Non sono mancate le critiche da parte degli stessi protagonisti, uno su tutti Max Verstappen, il quale si è lamentato del fatto che la serie tv mostrasse finte rivalità sul campo, altri hanno invece criticato delle scene inventate e un montaggio che non rispetta la realtà dei fatti. Accuse che dovrebbero far riflettere Netflix affinché sia colta a pieno l’opportunità di raccontare la Formula 1 senza trasformarla in un finto reality, evitando scene create appositamente per essere sacrificate sull’altare del sensazionalismo

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