SIAMO SERIAL Young Sherlock

Guy Ritchie reinterpreta l’investigatore più famoso del mondo

Prima che arrivasse Watson, c’era Moriarty, destinato con il tempo a diventare l’acerrimo nemico. Sul piccolo schermo è approdato Young Sherlock, il protagonista è (per l’ennesima volta) l’investigatore più famoso di tutti i tempi, creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle. Un personaggio che continua ad affascinare cinema e televisione, dimostrando attraverso le diverse sfaccettature con cui viene rappresentato di avere ancora molto da dire.

Il nuovo adattamento porta la firma del regista Guy Ritchie, il quale in passato si è già dedicato a Sherlock Holmes attraverso due film che avevano come interprete principale Robert Downey Jr, affiancato da Jude Law nei panni di Watson. Questa volta il ruolo del geniale detective spetta al 28enne Hero Fiennes Tiffin, star della saga romance After, il quale conta ben sei milioni di fan. Il suo è un giovane Sherlock ribelle e scapestrato, diverso da quello descritto nei libri, a eccezione della sua incredibile capacità logica e di deduzione. Fiennes Tiffin ha descritto il “suo” Holmes come meno distaccato del solito, con un entusiasmo quasi adolescenziale, sottolineando come la serie sia anche una sorta di romanzo di formazione. Giallo e avventura non mancano, in un adattamento che strizza l’occhio al giovane pubblico.

Sherlock Holmes ha 19 anni ed è, per dirla alla Fiennes Tiffin, «curioso come un gatto», con una certa tendenza a cacciarsi nei guai per il suo modo di fare anticonformista. Il fratello Mycroft (Max Irons) decide di aiutarlo nella speranza che metta la testa a posto, così fa in modo che trovi lavoro come aiutante presso l’università di Oxford.

È qui che Sherlock conosce James Moriarty, un ragazzo altrettanto arguto che fatica a trovare il proprio posto nella società, impersonato in modo brillante da Dónal Finn.

Al centro del racconto di Guy Ritchie c’è proprio l’amicizia tra Sherlock e Moriarty, un legame destinato a spezzarsi come sanno bene tutti gli appassionati, ma che in questo caso si rivela avvincente e convincente, al punto da diventare l’elemento cardine del racconto. I fan del regista riconoscerebbero a occhi chiusi il suo stile, dal tono divertente e ironico alla commistione tra generi, per arrivare alla bellissima colonna sonora che pesca brani dalla cultura pop.

Young Sherlock conquista così uno spazio di tutto rispetto a fianco delle altre serie tv incentrate sulla figura dell’investigatore di Baker Street, tra queste ricordiamo Sherlock con Benedict Cumberbatch, Elementary con Jonny Lee Miller e una Watson al femminile interpretata da Lucy Liu, e Gli irregolari di Baker Street, una rilettura in chiave moderna che vede in primo piano un gruppo di adolescenti emarginati impegnati nel risolvere crimini di natura soprannaturale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA