Standing ovation e una coda di polemiche per Teo Bok a X Factor
MUSICA Il 23enne di Paullo sul palco
Lettura 1 min.Quattro sì alle Auditions, una standing ovation e una coda di polemiche per i commenti dei giudici. È cominciato così l’approdo sul palco di X Factor di Matteo Markus Bok, il cantante cresciuto a Paullo che ha scelto di ritornare in Italia e presentarsi, questa volta, senza il personaggio costruito negli anni all’estero. A soli 23 anni, Matteo - oggi conosciuto anche come Teo Bok - ha già alle spalle una carriera che comprende Disney, musical, talent show internazionali e persino una nomination ai Grammy Awards 2026 con il gruppo Los Wizzards . Ma davanti ai giudici di X Factor il percorso è ripartito da una canzone italiana, La mia storia tra le dita di Gianluca Grignani. Prima ancora che iniziasse a cantare, però, a finire sotto i riflettori è stato il suo modo di parlare, molto impostato, quasi artificiale per i giudici. Jake La Furia ha scherzato paragonandolo a un’intelligenza artificiale. Una battuta che ha acceso la discussione sui social e che, per molti spettatori, è sembrata fuori luogo rispetto al percorso del giovane artista. Poi è arrivata l’esibizione e il clima è cambiato: il pubblico si è alzato in piedi e anche i giudici hanno riconosciuto le sue qualità vocali. La storia di Bok parte da lontano. Da bambino ha interpretato Simba nel musical Il Re Leone , quindi è arrivato a Disney Junior e nel 2018 ha aperto il tour europeo di Soy Luna .
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