TEATRO La potenza narrativa dei “Promessi Sposi” al castello di Somaglia

La nona tappa dell’omaggio a Manzoni nel 150esimo della morte organizzato dalla Provincia di Lodi con protagonisti gli attori Manni e Ossoli

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Una sorta di discesa all’Inferno dantesco attraverso la Lombardia del 1630 ammorbata dalla peste. Accompagnando Renzo dalla Bergamasca fino al lazzaretto di Milano. Tra disperati, malati e morti; tra disfacimenti del corpo e dello spirito. Che solo la vicendevole cura umana, l’azione concreta di carità (cristiana certo, ma non solo) alla fine può davvero sconfiggere. Un salvifico “a riveder le stelle”, per restare a Dante.

Sabato sera al castello Cavazzi di Somaglia è andata in scena la potenza narrativa de “I Promessi Sposi”, con la nona tappa del reading teatrale con gli attori Mino Manni e Marta Ossoli, penultimo spettacolo del progetto omaggio a Manzoni nel 150esimo della morte organizzato dalla Provincia di Lodi.

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