
TEATRO Le nuove “Scene da un matrimonio”
Al Franco Parenti di Milano un nuovo adattamento della celebre opera di Ingmar Bergman
Più fili rossi s’intrecciano nell’adattamento teatrale del celebre film e prima ancora miniserie tv, di Ingmar Bergman, Scene da un matrimonio. Autore della riduzione è di Alessandro D’Alatri che la mise in scena nel 2012. Ripresa da Raphael Tobias Vogel, torna al Teatro Franco Parenti di Milano (ancora in cartellone fino a questa domenica 26 gennaio), con Sara Lazzaro e Fausto Cabra (il nuovo attore–feticcio del teatro lombardo dopo Parenti, Dix, Timi) chiamati a vestire i panni della coppia borghese che affronta la propria apocalissi coniugale. Allora, era il 1973 quando Bergman scandalizzò la convenzionalità borghese del matrimonio con il suo film. Oggi, praticamente un altro tempo cosa resta di quel fendente alla morale dell’epoca? Forse nulla, osservati da vicino i cambiamenti della società e dei suoi costumi in cui la difesa della famiglia e del matrimonio passa quasi sempre dal disfacimento (o come si chiama allargamento) di essi. Marianna e Giovanni sono all’apparenza una coppia felice, due bambine, lavori ben remunerati, una buona dose di tempo libero e affari culturali di non poco conto. Ma, l’incedere del tempo non gioca a loro favore. Le buone maniere come il pranzo domenicale dai genitori dell’uno e dell’altro si fa insopportabile come l’influenza negativa della madre di lei sul loro menage. Per non parlare delle bambine, viziatissime. Spazio per la coppia sembra esaurirsi ogni giorno di più fino a scoppiare del tutto in mille recriminazioni e prendere direzioni diverse. Giovanni unendosi a una sua studentessa, molto più giovane, Marianna affidandosi a storielle di poco conto. Il pubblico ne spia i movimenti e i tic nel corso di settimane, mesi e anni fino alla catarsi finale che nei fatti, tra sogno e dormiveglia gli ex-coniugi sembrano ritrovarsi. Ma sono passati vent’anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA