
TEATRO Paolino Boffi spalla extralusso: il premio Bramieri sigillo alla carriera
Sul palco con Caccamo, ha vinto il concorso a Cavarzere
Alle Vigne, fino a sabato, sarà la “mina vagante” dello spettacolo dell’amico Filippo Caccamo. Paolino Boffi, straordinario “fantasista” lodigiano, si è presentato sulla ribalta di via Cavour con una tacca in più nel suo curriculum. Lo scorso fine settimana, a Cavarzere (Venezia), Boffi ha vinto infatti il “Premio nazionale Gino Bramieri”, uno dei “giganti” della comicità italiana. «Io odio le gare e i concorsi – racconta Paolino -. Poi alcuni amici, tra i quali proprio Filippo Caccamo, mi hanno convinto a partecipare. Sono da sempre un fan di Gino Bramieri: per me rappresenta un punto di riferimento, un mito assoluto. Sono un collezionista: ho tutti i suoi libri, i suoi dvd con gli spettacoli e le commedie musicali. Spesso mi hanno detto che lo ricordo un po’ quando sono sul palco, per me è un onore immenso».
Il concorso tra 30 comici, provenienti da tutta Italia, si è svolto tra sabato e domenica. Boffi è entrato tra i 14 finalisti e poi ha sbaragliato la concorrenza. «Ho proposto un monologo nei panni di Gina (la “sciura” che negli sketch sul web litiga con l’amica Tina, ndc). È stata una gara tosta, ma anche divertente. Ho avuto l’onore di conoscere la nuora di Gino Bramieri, madrina del concorso, e di tenere in mano il Telegatto che Bramieri vinse nel 1996, l’unico della sua carriera. Mi sono commosso, ho davvero sentito un’energia positiva stringendo quella statuetta». Decine di colleghi si sono complimentati con Boffi via social. Tra loro anche Gerry Scotti, con il quale da anni il comico lodigiano ha un rapporto speciale (è animatore di studio dei suoi programmi televisivi). “Complimenti! Ho conosciuto il maestro Bramieri proprio a “La sai l’ultima” – ha scritto Scotti -, dove ho conosciuto anche te: te lo meriti!”.
Il concorso si è tenuto a Cavarzere per un motivo ben preciso: Bramieri, originario di Milano, inventò infatti il personaggio di Toni Buleghin de Cavarsere che diede notorietà nazionale alla piccola cittadina veneta. «Il prossimo anno cadrà il trentennale della morte di Bramieri: mi hanno già invitato come ospite dell’edizione 2026. Per me sarà un onore partecipare ancora e tenere vivo il nome di un grandissimo artista».
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