
TELEKOMMANDO Conti e l’esempio De Martino per la sfida ad Amadeus
Ormai è scattato il conto alla rovescia per il festival di Sanremo
Tra circa una decina di giorni il ciclone e circo festivaliero di Sanremo invaderà non solo la città dei fiori, ma l’intero bouquet della Rai Tv. Non che l’abbia già fatto con le incursioni “a sorpresa” nei tiggì di Carlo Conti chiamato ad aggiornare il pubblico sui superospiti che lo aiuteranno a condurre il festival o tutt’al più a sperare di battere i record di ascolti dei festival guidati da Amadeus. Chissà se il presentatore ravennate si è pentito della scelta di emigrare sul Nove, visti i suoi risultati d’ascolto un po’ striminziti rispetto allo spacca-audience dell’Affari tuoi oggi condotto da Stefano De Martino. Forse l’unica vera sorpresa di quest’ultimo anno di televisione. Non più solo ballerino ex di Amici e già fidanzato di Belen, ma un vero e proprio uomo spettacolo all’americana. Tanto bravo da trasformare un game-show in qualcosa di diverso in cui si mischiano, con il gioco sempre in evidenza, i tic dell’immortale commedia all’italiana (quanto si dovrebbe studiare quel genere di cinema) con l’ironia ferocemente gentile del teatro napoletano, dove la disgrazia non è mai tragedia, ma farsa “musicale” da cui ricominciare. Ci tornerò sopra con una migliore argomentazione che non con questo improvviso fendente. D’altronde, l’aria è tutta satura come detto di Sanremo. Non si temano esplosioni, né scandali. Semmai, piccole polemiche che poi sono il sale della manifestazione. Come detto più volte, in tutti questi anni, le canzoni e i cantanti restano sempre sullo sfondo. Sfido a ricordare non solo i vincitori, ma anche i loro brani. Tant’è che però “tutti cantano Sanremo”.
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