
TELEKOMMANDO I sassolini nelle scarpe in tv, meno male che ci sono le serie e la prima della Scala
Il successo di Libera, Stucky e Don Matteo nel mezzo della settimana sulla Rai e oggi c’è l’opera con la “Forza del destino” di Verdi
Nell’impossibile slittamento temporale di scrittura che costringe questa rubrica a leggersi il sabato, ma a scriversi nei due giorni precedenti, il giovedì o il venerdì, a seconda delle consegne, dispiace non poter dire qualcosa sulla “Forza del destino” di Verdi che aprirà la stagione 2024/25 del Teatro alla Scala e della diretta tv che riguarda la sua messa in scena. Mentre leggete e mi rivolgo al lettore, si sappia che alle ore 17.45 del 7 dicembre vi è il collegamento. Dopo, questa nota di servizio, ritenuta imprescindibile perché di certo questo è l’avvenimento principale della settimana. Lascio, dunque, ai commenti social che non mancheranno di glossare in presa diretta la visione del capolavoro verdiano e torno a osservare ciò che la tv ha proposto in questi giorni. M’accorgo immediatamente che l’unica notizia degna di nota, peraltro anticipata già sabato scorso a Ballando con le stelle, è l’intervista concessa da Sonia Bruganelli a Belve, il programma di Francesca Fagnani, che così tanto seguito ha trovato in chi deve togliersi, anche a loro scapito, sassolini dalle scarpe. Insomma, è diventato lo sport preferito dalla tv. Meglio dunque volgere l’attenzione in Rai alla produzione fiction che registra sempre più apprezzamenti, non più solo dal pubblico, ma anche dalla critica più vigile e attenta. Non solo all’audience. Anche se le fiction Rai i numeri li fanno. Con un filotto interessantissimo che nel mezzo della settimana, da martedì a giovedì, accoglie Libera, Stucky e Don Matteo. Tre modi di concepire la serialità di prodotti, nati per intrattenere, ma che esprimono allo stesso tempo una capacità di leggere sia la realtà sia una nuova e inedita drammaturgia di fatti, in cui la finzione si mescola al romanzo e al saggio di genere. Tra rosa e giallo, s’insinuano tutti i colori dell’arcobaleno. Questa è un tv inclusiva.
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