“Una ballata per Chiara”: la storia, anche in chiave ironica, della santa che seguì Francesco

TEATRO Il Carlo Rossi di Casalpusterlengo “sold out” per l’incalzante monologo di Ippolita Baldini

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“Una ballata per Chiara” è uno spettacolo brillante, sicuramente coraggioso nell’aver scelto il registro dell’ironia per raccontare niente meno che la vita di santa Chiara. Il rischio dietro l’angolo era uno solo: che le battute facessero sì divertire il pubblico, offuscando però il profilo spirituale di questa che è una tra le sante più gigantesche della storia. E invece. Di fronte a una platea “sold out” a Casalpusterlengo nel teatro comunale Carlo Rossi ampiamente riammodernato (nuove poltroncine e pavimentazione, illuminazione e impianto sonoro totalmente rinnovati), la sfida del raccontare ironicamente la potenza della “rivoluzione” di santa Chiara - conseguente a quella avviata da san Francesco - è stata vinta con autorevolezza.

Merito di un ritmo narrativo dagli ingranaggi ben oliati, di una drammaturgia intelligente per contenuti e - soprattutto - merito della bravura dell’attrice milanese Ippolita Baldini che per più di un’ora e mezza ha giganteggiato sul palcoscenico. Da sola, in un monologo incalzante che l’ha vista via via impersonare non solo la stessa santa ma anche tutta una serie di figure che attorno alla sua vita hanno ruotato.

L’articolo completo sul Cittadino di lunedì 19 ottobre

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