Uno studio artistico su Francesco d’Assisi:
i mille volti del santo in una mostra collettiva
L’ESPOSIZIONE Allestita a palazzo Zanardi Landi, a cura di Mario Quadraroli, Mario Diegoli e Mariano Peviani
Lettura 1 min.Francesco d’Assisi, uno studio artistico a 360 gradi. Francesco che ha il volto del Papa, Francesco che si “spoglia”, il santo operaio, ma anche Francesco in forma trasfigurata, la mensa essenziale, la cicala della Porziuncola, il lupo e poi la veste, i drappi e la juta, la guerra, le radici e l’umano che si destruttura e diventa messaggio per il resto del mondo. È stata inaugurata domenica, a palazzo Zanardi Landi, a Guardamiglio, la mostra”Quale Francesco? Tra immagine e realtà”: una rassegna curata da Mario Quadraroli, Mario Diegoli e Mariano Peviani che va oltre gli stereotipi e il già detto rispetto a san Francesco d’Assisi. Nelle sale del palazzo, opere di Roberto Ramirez Anchique, Luca Armigero, Tomaso Boerci, Romeo Brioschi, Maurizio Caroselli, Maria Cristina Daccò, Mario Diegoli, Gregorio Dimita, Andrea Ferrari, Ilaria Ferri, Renato Galbusera, Nico Galmozzi, Daniela Gorla, Marialisa Leone, Paola Leone Morettini, Anna Mainardi, Barbara Martini, Mari Massari, Letizia Merati, Angelo Noce, Maria Picentini. Angelo Reccagni, Etta Rossi, Laura Segalini, Mara Senno, Alessandra Serra, Diana Danelli (Tcon3), Timarete, Vittoria Giobbio, Roberta Janes, Tina Pedrazzini, Cristina Tatiana) e Daria Zacchetti.
«Uno degli obiettivi dell’amministrazione - ha detto il sindaco Giancarlo Rossetti alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla Cultura Annamaria Zeni - è rendere sempre più fruibile il palazzo Zanardi Landi». «Oggi - ha aggiunto Carlo Alberto Garioni, presidente della commissione cultura -, nell’800esimo della morte di Francesco, ad Assisi, il cardinal Zuppi ha ricordato questa figura che molti vedono come buona e docile, ma era un uomo di grandissimo spessore, che combatteva per la pace vivendola quotidianamente». San Francesco non è quello con l’uccellino sulla spalla, ha annotato per la compagnia di Sigerico Mariano Peviani: «Francesco è qualcosa di più - ha detto - e questa rassegna lo dimostra». Quadraroli ha ribadito l’importanza del gesto artistico dello «scavare». «Il titolo - ha aggiunto Diegoli - è tratto da un saggio di Chiara Frugoni, che ne ha riportato il senso storico e mette in evidenza gli aspetti spiazzanti della sua personalità».
Un uomo straordinario Francesco: «Personalmente - ha precisato Andrea Ferrari - ho rappresentato Francesco nella su a nudità, la nudità dell’essere fratelli che accomuna anche i cattivi, Hitler compreso, come ci ricorda Etty Hillesum che vedeva la bontà negli occhi del suo carnefice».
(La mostra è aperta fino al 25 ottobre, il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, in via Roma 62. Su appuntamento chiamando il 347/4149151; 348/7420900)
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