Alla scoperta delle balene: i giganti del mare che non finiscono di stupirci

Curiosità, notizie, informazioni, e attività da fare insieme

Lodi

Le balene sono senza dubbio tra le creature più affascinanti e misteriose del pianeta. Sono i giganti dei mari, capaci di attraversare oceani e vivere per decenni o, in qualche caso, persino per secoli. La balena della Groenlandia, infatti, pare possa arrivare persino a duecento anni: una stima che sarebbe confermata anche da un ritrovamento decisamente incredibile, che vi spiegheremo tra poco. Siete curiosi di sapere qualcosa di più delle balene? Eccovi qualche informazione, curiosità e qualche proposta.

1. Cosa sono le balene?
Le balene sono mammiferi marini appartenenti all’ordine dei cetacei, che include anche delfini e focene. Come tutti i mammiferi, respirano aria, allattano i loro piccoli con il latte materno e hanno sangue caldo. A differenza dei pesci, le balene non hanno branchie ma devono risalire in superficie per respirare attraverso il loro sfiatatoio, una sorta di “narice” che si trova sulla testa.

2. Specie di balene: piccole e giganti
Le balene si dividono in due gruppi principali: le balene con denti (odontoceti) e le balene con fanoni (misticeti).

Balene con denti (Odontoceti): Questo gruppo include i capodogli, le orche e i beluga. Hanno denti affilati e si nutrono di pesci e calamari. Ad esempio, il capodoglio è noto per essere uno dei più grandi cacciatori degli abissi e può immergersi fino a 3mila metri di profondità!

Balene con fanoni (Misticeti): Le balene con fanoni sono più grandi e si nutrono filtrando piccoli organismi marini come krill e plancton. Tra di loro troviamo la balenottera azzurra, l’animale più grande del pianeta, che può superare i 30 metri di lunghezza e pesare più di 150 tonnellate, cioè all’incirca il peso di cento automobili!

3. Come vivono le balene?
Le balene sono animali sociali che comunicano tra loro attraverso suoni e canti complessi. I canti delle balene megattere, per esempio, possono durare fino a 20 minuti e si pensa che servano per comunicare con altri individui o per attrarre partner.

Eccovi un esempio del loro canto:

Le balene migrano spesso per migliaia di chilometri alla ricerca di acque calde per partorire o di acque fredde ricche di cibo. Alcune specie, come la megattera, compiono migrazioni che superano i 15mila chilometri all’anno che, per capirci, è come la distanza tra Lodi e Napoli, ma percorsa venti volte!

4. Curiosità sul mondo delle balene
• Il cuore di una balenottera azzurra pesa quanto un’automobile di medie dimensioni e il suo battito può essere sentito fino a 3 chilometri di distanza!
• Le orche, che in realtà sono una specie di delfino, sono chiamate anche “balene assassine” per il loro ruolo di predatori al vertice dell’oceano. In gruppo, possono cacciare prede molto più grandi di loro, e qualche volta prendono di mira anche le piccole barche di passaggio. Perché? Secondo uno studio dell’International Whaling Commission lo farebbero solo per giocare, perché nel mare si annoiano.
• Ed eccoci alla balena che vive anche duecento anni. Si tratta della balena della Groenlandia, che può raggiungere un’età così avanzata grazie al suo metabolismo lento e al freddo habitat in cui vive. Ma le balene non hanno la carta di identità, e quindi come hanno fatto a capire quanti anni aveva? Una popolazione della Groenlandia ha ritrovato nella pelle di una balena una punta di lancia che, secondo il biologo marino Craig George, sarebbe risalente a quel periodo, perché all’epoca, le balene le cacciavano in tutti i mari.

Un pericolo, quello della caccia, che purtroppo c’è ancora. Cerchiamo di capire qualcosa di più…

5. L’importanza ecologica delle balene
Le balene sono fondamentali per l’ecosistema marino. Il loro comportamento alimentare contribuisce al ciclo dei nutrienti nell’oceano. Quando si nutrono nelle profondità marine e poi risalgono in superficie, distribuiscono nutrienti come il ferro e l’azoto, stimolando la crescita del fitoplancton, base della catena alimentare marina. Il fitoplancton assorbe grandi quantità di CO2, contribuendo a combattere il cambiamento climatico.

«Una volta che ti ha stregato, il mare ti trattiene per sempre nella sua rete di meraviglie» (Jacques Yves Cousteau)

6. Minacce e protezione delle balene
Purtroppo, le balene affrontano numerose minacce causate dall’uomo. Tra queste ci sono l’inquinamento marino (plastica, metalli pesanti e sostanze chimiche mettono a rischio la salute delle balene, causando problemi di tossicità e soffocamento), la collisione con le navi, e la caccia.

La caccia alle balene è una pratica che risale a migliaia di anni fa, inizialmente svolta dalle comunità costiere per procurarsi cibo, olio e materiali per la costruzione di attrezzi. L’olio di balena, ottenuto dal grasso di questi animali, era usato soprattutto nel XIX secolo per alimentare lampade e come ingrediente nei saponi e nei lubrificanti.

Tuttavia, a partire dal XX secolo, la caccia alle balene è diventata un’industria su larga scala, portando molte specie sull’orlo dell’estinzione. Tra le specie più colpite ci sono state la balenottera azzurra, la megattera e il capodoglio.

Motivazioni e controversie Oggi, la caccia alle balene è vietata in gran parte del mondo grazie alla moratoria del 1986 introdotta dall’International Whaling Commission (IWC). Tuttavia, alcuni paesi come Giappone, Norvegia e Islanda continuano a cacciare balene, utilizzando scappatoie legali. Il Giappone, ad esempio, ha giustificato per anni la sua caccia con motivi di “ricerca scientifica”, nonostante le critiche della comunità internazionale.

«All’improvviso, l’aria attorno prese a vibrare, fremendo, per così dire, come su di una piastra di ferro rovente. Sotto quell’atmosfera ondulata e increspata, sotto un sottile strato d’acqua, nuotavano le balene. I primi segni visibili della loro presenza, gli sfiati di vapore che esse emanavano, parevano le loro staffette distaccate, i loro battistrada volanti». (Herman Melville, Moby Dick)

L’impatto e la necessità di protezione La caccia intensiva ha portato alla decimazione di molte specie di balene, con conseguenze negative per l’intero ecosistema marino. Oltre a ridurre il numero di esemplari, la caccia ha anche interrotto comportamenti sociali complessi e le rotte migratorie delle balene.

Oggi, grazie alle campagne di sensibilizzazione e agli sforzi di conservazione, la caccia alle balene è diminuita notevolmente, ma le sfide non sono finite. È fondamentale continuare a proteggere queste creature per garantire la loro sopravvivenza e quella dell’intero ecosistema oceanico.

7. Proteggere le balene: cosa possiamo fare?
Le balene affrontano numerose minacce, ma esistono molte iniziative a livello globale per proteggerle. Ecco alcune delle attività più importanti e come anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire:

Adozione simbolica delle balene Molte organizzazioni ambientaliste offrono la possibilità di adottare simbolicamente una balena. Questo programma permette di “seguire” una balena specifica e ricevere aggiornamenti sulla sua vita e migrazione. I fondi raccolti vengono utilizzati per finanziare ricerche e iniziative di conservazione. Tra le organizzazioni che offrono questo servizio ci sono il WWF e la Whale and Dolphin Conservation (WDC). È un’ottima attività da fare con i bambini: scegliere una balena, darle un nome e seguire le sue avventure può farli sentire parte attiva nella sua protezione!

Sea Shepherd: I Guerrieri dell’Oceano Una delle organizzazioni più note per la difesa delle balene è Sea Shepherd, fondata nel 1977 da Paul Watson. L’organizzazione è famosa per le sue azioni dirette contro la caccia alle balene, soprattutto in Giappone e Norvegia, due paesi che continuano a cacciare balene per “scopi di ricerca” o tradizioni locali. I volontari di Sea Shepherd usano le loro navi per interferire fisicamente con le operazioni di caccia, salvando migliaia di balene ogni anno.

Lo scorso luglio, tuttavia, Paul Watson è stato arrestato in Groenlandia dalla polizia della Danimarca, per via di un mandato di arresto internazionale emesso dal Giappone, per una questione di un assalto a una baleniera avvenuto una decina di anni fa. Il Giappone ha chiesto che l’attivista venga mandato in Giappone per un processo che, probabilmente, porterebbe alla condanna e a 15 anni di carcere. Molti attivisti e amanti delle balene, quindi, si sono mossi per difenderlo ed impedire che finisca in carcere per aver salvato i giganti dei mari.

Altre iniziative di protezione
Santuari marini: Creare aree protette dove le balene possono vivere e riprodursi senza il rischio di essere cacciate o disturbate dalle attività umane.
Riduzione dell’inquinamento acustico: Le navi commerciali e militari producono rumori che possono disturbare e disorientare le balene, che si affidano ai suoni per comunicare e orientarsi. Alcuni progetti puntano a ridurre il rumore subacqueo regolando la velocità delle navi o creando percorsi alternativi.
Pulizia degli oceani: Campagne di raccolta dei rifiuti, in particolare della plastica, aiutano a mantenere puliti gli habitat marini. Ogni anno, molte balene muoiono dopo aver ingerito plastica scambiata per cibo.

8. Come possono contribuire i bambini?
Spesso i bambini vogliono sapere cosa possono fare per aiutare. Ecco alcune idee semplici ma efficaci:
Diventare “Giovani Ambasciatori del Mare”: Partecipare a giornate di pulizia delle spiagge e fare piccoli gesti per ridurre l’uso della plastica.
Informare e sensibilizzare: Fare un progetto scolastico sulle balene o condividere con gli amici le informazioni apprese può aiutare a sensibilizzare altre persone sulla necessità di proteggere questi animali.
• Adottare una balena: Con il supporto dei genitori, i bambini possono scegliere di adottare simbolicamente una balena. Ogni adozione aiuta a finanziare le attività di ricerca e protezione!

9. Attività
Ecco alcune attività che possono aiutare i bambini a conoscere e amare le balene:
Gioco del “Canto della Balena”: Fate ascoltare ai bambini i suoni delle balene e chiedete loro di imitare i diversi canti. Possono provare a creare un loro “canto” e giocare a indovinare quale balena stanno imitando!
Esperimento del Krill: Riempite una ciotola d’acqua con piccoli pezzettini di carta (il “krill”). Utilizzando un pettine (i “fanoni”), i bambini possono imitare il modo in cui una balena si nutre, filtrando il cibo dall’acqua.
Laboratorio creativo: Chiedete ai bambini di disegnare la loro balena preferita e inventare una storia su un’avventura marina.

10. Conclusione
Le balene non sono solo i giganti del mare, ma anche veri e propri custodi dell’oceano. Conoscere la loro storia e la loro importanza per l’ambiente ci aiuta a capire quanto sia fondamentale proteggerle. Parlare di balene con i bambini può essere un’opportunità per avvicinarli al mondo naturale e sensibilizzarli sulla necessità di prendersi cura del nostro pianeta.

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