«Rispondo con i dati a chi obietta che è ingenuo parlare di disarmo con la guerra alle porte»

MELEGNANO Appuntamento questa sera, promosso dall’Anpi, con Francesco Vignarca: presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Disarmo climatico”.

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MELEGNANO

Appuntamento questa sera, 4 novembre, a Melegnano con Francesco Vignarca. Alle 21 alla Scuola sociale in via Marconi, presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Disarmo climatico”. L’evento è organizzato dalla sezione cittadina dell’Anpi. Coordinatore delle campagne della “Rete italiana pace e disarmo”, Vignarca è tra i maggiori esperti italiani di disarmo, commercio di armi e spese militari.

Da oltre vent’anni promuove politiche di pace e non-violenza attraverso attività di ricerca, advocacy e divulgazione. Autore di numerosi libri e saggi, è un punto di riferimento nel dibattito pubblico su queste tematiche.

Nel suo nuovo libro-inchiesta “Disarmo climatico”, Vignarca analizza gli impatti ambientali dei conflitti con il ruolo della crisi climatica nell’origine e nell’aggravarsi delle guerre.

«Rispondo con i dati a chi obietta che è ingenuo parlare di disarmo con la guerra alle porte - sono le sue parole -. È esattamente adesso il momento, perché la storia dei movimenti ci dice che il poco tempo che resta può ancora essere usato bene».

Vignarca porta al centro del dibattito un aspetto ancora poco esplorato: la devastazione dell’ambiente non è soltanto una conseguenza delle guerre e della militarizzazione. Ma anche uno dei fattori che alimentano nuovi conflitti.

Attraverso analisi e casi concreti, l’autore racconta gli impatti delle guerre sul clima e sull’ambiente, denuncia la crescente militarizzazione delle risposte al cambiamento climatico e propone un paradigma alternativo. Il disarmo climatico.

Un’alleanza tra pace, giustizia sociale e sostenibilità per affrontare le sfide del presente con un approccio integrato. Tutto questo per aprire nuove prospettive di giustizia, sicurezza e benessere. Secondo quanto chiarito dall’Anpi locale, «l’iniziativa viene proposta significativamente nella data del IV Novembre, la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Vuole essere occasione per approfondire le devastazioni provocate dalle guerre nel loro più ampio spettro. Il tutto completato dalla necessità di ribadire l’importanza della pace quale base della convivenza civile tra i popoli».

Ne ha scritto sul «Cittadino» in edicola martedì Stefano Cornalba

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