Giovedì 25 giugno con «il Cittadino» debutta “Dalla terra alla tavola”: valorizzare i piccoli produttori, far crescere la filiera alimentare VIDEO
Il nuovo prodotto editoriale Ventiquattro pagine nel giornale, con storie e indirizzi delle botteghe e degli spacci
Lettura 1 min.Lodi
Nonostante le tensioni internazionali, nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha fatto segnare un nuovo record storico attestandosi a 73 miliardi di euro, in crescita del 5 per cento su base annua, confermandosi un pilastro dell’economia nazionale.
Anche a livello lodigiano l’agroalimentare contribuisce in maniera significativa alla creazione di valore, se è vero che nel primo trimestre 2025 si è raggiunta la cifra di 336 milioni di euro, in crescita del 7,8 per cento sul 2024. Il “food” rappresenta per il sistema paese una voce di reddito importante, forte delle eccellenze agroalimentari e di materie prime di valore. Solo per citare un ultimo dato, restando in un ambito che coinvolge anche il Lodigiano, nel 2024 l’export del Grana padano ha toccato quota 1,3 miliardi di euro, con 2 milioni 600mila forme prodotte in Italia e inviate in altri paesi europei e mondiali. Il 52 per cento delle forme prodotte prende la via dell’estero, i principali consumatori fuori dalle mura domestiche sono Germania e Francia.
Basterebbero questi numeri per raccontare la nascita di “TT - Dalla Terra alla Tavola”, il nuovo progetto editoriale de «il Cittadino». L’idea è valorizzare le produzioni locali e dare spazio alle eccellenze del territorio, in un frangente particolarmente vivace per il nostro comparto agroalimentare. Il Distretto della collina di San Colombano al Lambro sta vivendo un percorso di crescita interessante e la collina resta uno degli asset più importanti per il territorio. Merita attenzione anche la sfida di Gustalu, il distretto agroalimentare che è stato creato a Caselle Lurani su impulso dell’amministrazione comunale e che mette insieme riso, formaggio, insaccati, ravioli, tutto a chilometro zero, nel tentativo di valorizzare il comparto e i piccoli produttori.
Siamo il territorio del latte - anche se ancora non abbiamo chiuso la filiera sul fronte industriale - e dunque inevitabilmente siamo la terra dei formaggi. Ma proveremo a raccontare molto di più, ripromettendoci di dare continuità a TT, almeno annuale, poi se le circostanze lo consentiranno si potrà fare ancora meglio.
Racconteremo, ad esempio, anche grazie a una grande mappa del territorio, del pane di qualità, della produzione dello zafferano, dei vini della collina, della coltivazione di frutta e verdura alle porte di Lodi, delle mozzarelle di bufala, dei ristoranti che guardano alla tradizione, dei mercati di Campagna Amica di Coldiretti, che ha scelto di camminare al nostro fianco. Buona lettura!
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